Brotzu, il mistero della Multipla rubata e mai rimossa dal parcheggio

Viaggio nella “zona franca” dell’ospedale cagliaritano 

Sono trascorsi appena tre mesi da quella sorta di “Zona Franca” che la nostra redazione aveva puntualmente denunciato, una situazione di pericolo quella fotografata all’ingresso dell’ospedale Brotzu, (lato via Jenner), come la definiscono in tanti, tra cittadini, gli stessi dipendenti dell’Azienda Ospedaliera, esponenti politici e non solo; oltre all’impatto negativo, (a livello di immagine), dinnanzi ad uno dei più importanti presidi ospedalieri in città nel parcheggio sterrato dove ogni giorno parcheggiano medici, infermieri, pazienti, ancora le auto rubate e le scorribande dei vandali.

LA MULTIPLA RUBATA. All’interno del piazzale attorno al perimetro dell’ospedale, la situazione non è tutta rose e fiori: in uno sterrato che s’affaccia ai piedi del colle di San Michele (quasi in linea d’aria con lo scheletro di un vecchio ed oramai fatiscente edificio), l’auto semi-distrutta, abbandonata: una Fiat Multipla, targata BY686NL, (rubata, cosi come risulta anche dal database del Ministero dell’Interno, con denuncia di furto presentata ai Carabinieri della Stazione di Villanova l’8 Aprile 2015). Una situazione paradossale, che fa riemergere ancora una volta anche il problema della sicurezza: l’area interessata, durante le ore notturne è completamente al buio, d’inverno si trasforma in una “gruviera con pozzanghere e voragini”, un pericolo costante per chi va a riprendere la propria auto lasciata in sosta dopo il turno di lavoro.

LA VIGILANZA. L’azienda ospedaliera da sempre ha intrapreso le contromisure per cercare di prevenire furti, aggressioni (non ultime quelle denunciate anche in passato nei confronti soprattutto di donne) e per impedire il bivacco di malintenzionati: durante la notte, il servizio di ronda attorno al Brotzu, è garantito dalla presenza di un’auto di servizio della “Vigilanza Alarm System di Cagliari”: due guardie giurate armate controllano gli esterni dell’ospedale (tra i parcheggi e gli ingressi esterni ai reparti) ed anche l’interno dello stesso presidio, per garantire tranquillità a pazienti e lavoratori. Ma a quanto pare, non è sufficiente: gli ingressi laterali (lato via Jenner e lato via Peretti), soprattutto nelle ore diurne, sono un viavai continuo di mezzi e utenti che si recano sia in ospedale o di coloro che fanno “i furbetti”, che accedono al Brotzu per eludere le lunghe code nel tratto asse mediano – rotonda di via Cadello. Alessandro Congia preprod.castedduonline.localmente.it


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