Boom bar a Cagliari: sono 196. Aperitivi e wifi, in stile nord Europa

Caffè o cappuccino? Anche, ma non solo. La nuova “vita” dei bar in città cambia orario, e inizia dal tardo pomeriggio in poi. Sempre più “menù aperitivo” e, per far affezionare sempre più i clienti, internet gratis. Come a Berlino e Stoccolma.

Di Paolo Rapeanu
I bar a Cagliari cambiano pelle. A parte quelli storici – che contano sul cosiddetto “zoccolo duro” – chi negli ultimi anni decide di scommettere su questo settore lo fa in chiave totalmente moderna. Sfiorano quota duecento le caffetterie, ma l’aroma del caffè non è più l’unico che si sente entrando in questo o quel bar. Anche perché le “infornate” di clienti si sono quantomeno moltiplicate: caffè e pasta di mattina, pizzette e cocktail nel tardo pomeriggio e prima dell’ora di cena. Il trionfo del “lounge”, in sintesi. Un nuovo business, in pieno stile nordeuropeo. Ed è – tanto per cambiare – guerra. Commerciale, s’intende: quella al menù più accattivante e, allo stesso tempo, economico.
Sì, perché c’è una fetta sempre più larga di cagliaritani – dagli universitari agli impiegati, con un’età media che “balla” dai 20 fino ai 45 anni – che non rinuncia all’aperitivo. E, se per anni la parola d’ordine è stata “happy hour”, ultimamente il metodo è decisamente più semplice: un prosecco o una qualunque bevanda analcolica più una vaschetta di patatine, un paio di pizzette sfoglia tagliate e una manciata generosa di olive. In linea di massima: perché ogni barista cerca di ritagliarsi una clientela fissa anche la sera, ingegnandosi per proporre qualcosa che sia gustoso e allo stesso tempo leggero, prima dell’ora di cena. Da Cagliari fino alla Municipalità di Pirri, spuntano sempre più “lounge bar”, dove predominano colori sgargianti e alla moda. E dove, tra le regole d’oro del new business, c’è sicuramente quella del wifi libero. Perché tra un sorso e un morso, un’occhiata all’email o ai social non può assolutamente mancare.


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