Bonucci e Kean, la Juventus vince facile alla Sardegna Arena contro il Cagliari

Niente da fare per il Cagliari che deve cedere i tre punti alla capolista, una partita segnata dalle giocate dei fuoriclasse bianconeri su cui la difesa cagliaritana ha potuto ben poco

Niente da fare per il Cagliari che deve cedere i tre punti alla capolista, una partita segnata dalle giocate dei fuoriclasse bianconeri su cui la difesa cagliaritana ha potuto ben poco. Onestamente non abbiamo capito le scelte iniziali di Maran che ha preferito una coppia di esterni diversa rispetto a quella vista a Verona in altre partite in cui il Cagliari ha mostrato una grinta diversa, sicuramente il tecnico avrà avuto le sue ragioni che sicuramente spiegherà nel dopo partita.

Anticipo di lusso alla Sardegna Arena per la trentesima giornata di campionato è di scena la capolista Juve, stadio tutto esaurito e pubblico delle grandi occasioni. L’arbitro è il sig. Giacomelli di Trieste, la serata è gradevole ed il pubblico carico di entusiasmo. Maran rilancia Srna e Lykogiannis come esterni, in attacco rientro di Pavoletti che ha scontato il turno di squalifica. La Juventus deve fare a meno di Cristiano Ronaldo, Mandzukic,Dybala, Douglas Costa, Khedira e Barzagli, insomma sette giocatori i cui ingaggi da soli valgono alcune squadre di serie A. Allegri, il grande ex della gara, rilancia Kean in attacco e si affida a Bernardeschi e Pianic. Il Cagliari parte prudente ma molto determinato, pressing asfissiante e fisico in tutte le azioni di gioco.

Al 5’ primo angolo per i rossoblù: nulla di fatto. Al 10’ grande parata di Cragno sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pianic dalla tre quarti del Cagliari e concluso in maniera imprecisa da Caceres. Cagliari ordinato, aggressivo e fisico, per ora tiene a bada le sfuriate degli esterni bianconeri. Al 14’ primo cross di Srna in area juventina, palla ribattuta dai difensori. Al 15’ è Lykogiannis a crossare un bel pallone in area dove nessun rossoblù interviene. Al 19’ Kean ci prova a lasciarsi cadere in area, Giacomelli non ci casca e ammonisce l’attaccante della Juve. Al 21’ Juve in Goal, Ceppitelli regala un corner ai bianconeri, sul cross stacca imperioso Bonucci e la schiaccia all’angolo destro dell’incolpevole Cragno. Al 27’ altro pericolo per la porta del Cagliari, stavolta il cross parte dalla sinistra e lo stacco di testa in area è di Matuidi, palla di poco alta sulla traversa. Intanto Barella è claudicante, sicuramente le conseguenze di uno scontro di gioco. Al 32’ giallo per Joao Pedro per gioco pericoloso. Al 38’ prima vera grande occasione per il Cagliari, Pavoletti duella con Chiellini sulla fascia destra, riesce a servire Barella che ette in mezzo per Joao Pedro che conclude di poco alto sulla traversa. AL 39’ giallo per Likogiannis in difficoltà su De Sciglio che viene steso senza tanti complimenti, il successivo calcio di punizione vede al tiro Bernardeschi, palla alta sulla traversa. Al 44’ Barella spara altissimo dal limite dell’area. Squadre al riposo con la Juve in vantaggio su azione nata da un calcio d’angolo regalato ingenuamente da Ceppitelli.

Il secondo tempo inizia con gli stessi protagonisti del primo. Juve sempre pericolosa sulle iniziative offensive, Srna e Lykogiannis in evidente difficoltà. Al 7’ Ionita riesce a servire Srna che crossa subito in area, i difensori bianconeri si salvano in calcio d’angolo evitando l’intervento di Pavoletti. nell’azione successiva Lykogiannis rischia molto spingendo fuori dal campo con una spallata Kean. Al 13’ rischio frittata per il cagliari, Kean riesce a incunearsi tra Ceppitelli e Pisacane, riesce ad arrivare a tu per tu con Cragno che lo ipnotizza e riesce ad abbrancare la palla. Al 16’ primo cambio per la Juve, esce Caceres entra Bentacur. Al 22’ Maran effettua la prima sostituzione per il cagliari: fuori Ionita e dentro Birsa, al 24 occasione per Bernardeschi che devia di poco fuori una palla d’oro servitagli da Matuidi. Ancora pericolo per il Cagliari al 28’, Bentacur calcia debole in area piccola, facile parata di cragno. Al 30’ è l’ora di Cerri e di Padoin, rispettivamente per Joao Pedro e Faragò, Maran gioca le ultime sue carte per raddrizzare un match a questo punto molto difficile da gestire. AL 31’ punizione da centrocampo di Cigarini che scodella in area, Pavoletti ci arriva di testa: alto sulla traversa. Al 35’ occasione per il Cagliari sugli sviluppi di un calcio d’angolo, facile la parata di Szczesny, meno facile l’intervento di Cragno sul successivo capovolgimento di fronte deve fermare la palla di testa per evitare la marcatura di Kean. AL 38’ cartellino giallo per Srna per un’entrata proibita sui piedi di Matuidi. Passano due minuti e Kean raddoppia per la Juve, cross di Bentacur e tapin vincente nell’area di porta. Al 44’ ancora Cragno deve intervenire su un tiro in area di Bernardeschi, bloccato senza difficoltà. Giacomelli assegna 4 minuti di recupero ad una partita che ormai ha ben poco da dire, il Cagliari sembra ver tirato i remi in barca già dalla metà del secondo tempo e non è solo una questione di forze fisiche, la Juventus gioca a memoria e trova sulle fasce l’ispirazione di ogni azione d’attacco. A un minuto dal termine giallo anche per Bernardeschi per un fallo a centro campo ai danni di Pisacane. Giacomelli manda tutti sotto la doccia, Cagliari sconfitto senza attenuanti da una Juve cinica e sicura, resta l’amaro in bocca per non essere riusciti a capire le motivazioni per cui Cacciatore e Pellegrini siano rimasti in panchina. Deludente la prestazione di Faragò e Ceppitelli. Barella si è dannato l’anima come sempre ma non è riuscito a trovare le giocate giuste, purtroppo anche il grande movimento di Pavoletti non è servito a granchè, stretto tra la morsa degli esperti difensori Juventini. Di certo non si poteva aspettare molto da questa partita, nonostante le assenze, i bianconeri hanno una rosa di fuoriclasse che riescono comunque a fare la differenza, quella di stasera non era la partita del Cagliari che comunque all’inizio ha cercato di imporre un gioco fisico e ordinato. Si dirà “troppo forte la Juve per questo Cagliari” e forse è proprio così, in compenso non possiamo che ringraziare la tifoseria Sarda, sempre calorosa e generosa nel sospingere la propria squadra.