Bollette salate o vecchie, Abbanoa: “Vanno pagate, niente slacci durante l’emergenza Coronavirus”

Dopo le tante proteste dei lettori di Casteddu Online, interviene direttamente il gestore unico del servizio idrico nell’Isola: “Le richieste di dieci anni fa sono regolari, lo dice l’Authority. Sino al 13 aprile acqua garantita anche per chi non è in regola con i pagamenti”

Le tante bollette arrivate negli ultimi giorni dentro le cassette delle lettere di cagliaritani e sardi hanno portato a un’indignazione un po’ più acuta del solito, vuoi per la crisi dettata dal Coronavirus, vuoi per l’avvicinarsi della Pasqua. Le richieste di pagamento di Abbanoa, unite ai conguagli vecchi anche di quindici anni, hanno portato molti cittadini a sfogarsi e a far notare la situazione, a detta loro “ingiusta”, sul nostro giornale. Dopo le polemiche, però, arrivano le precisazioni da parte del gestore unico del servizio idrico nell’Isola. Il sunto è: bisogna pagare, tutte le richieste sono regolari. Per quanto riguarda le richieste di pagamento risalenti anche al 2004, “c’è l’autorizzazione dell’Authority nazionale che risale al 2012, tutti i gestori italiani hanno potuto fare questi conguagli legati alle partite pregresse. E, per i solleciti, se c’è stata un’interruzione legata alla prescrizione noi siamo legittimati e obbligati a sollecitare i pagamenti anche di fatture più vecchie di cinque anni. I solleciti li abbiamo inviati prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria, è un’attività ordinaria fatta anche per rispettare i tanti sardi che sono a posto con i pagamenti delle bollette dell’acqua”.

Ogni caso, comunque, fa storia a sè: “Invitiamo tutti i cittadini a contattare il nostro servizio clienti e, per visionare tutti i documenti, registrarsi allo sportello online di Abbanoa”. E Abbanoa stessa, sul punto “caldo” dello stop agli slacci durante l’emergenza Coronavirus, rassicura: “Abbiamo interrotto questa attività già dal cinque marzo, ben prima della sospensione decisa dall’Authority a livello nazionale e della richiesta della Regione. Sino a quando ci sarà l’emergenza non interverremo, al momento la data ultima è quella del tredici aprile”. Poi, se non ci saranno nuovi “blocchi” a livello nazionale, gli slacci per chi non ha pagato riprenderanno.


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