Bocciatura dell’infermiere scolastico ad Assemini, Mario Puddu infuriato

Dopo la bocciatura in aula della proposta avanzata dalla minoranza, il sindaco spiega le ragioni del provvedimento adottato dalla maggioranza e si scaglia contro “un inaudito sciacallaggio politico e morale”.


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La questione dell’infermiere scolastico fa infuriare il sindaco Mario Puddu: dopo la bocciatura in aula della proposta avanzata dalla minoranza, il sindaco spiega le ragioni del provvedimento adottato dalla maggioranza e si scaglia contro “un inaudito sciacallaggio politico e morale. Un comportamento squallido e irritante”. Non solo: “Abbiamo spiegato loro che non abbiamo alcuna intenzione di procedere in materia di sanità con i loro progetti sperimentali.

Noi non sperimentiamo nulla sulla salute altrui.

Mentre è presente nel nostro programma, e stiamo lavorando a questo proposito con le ATS, per l’istituzione anche ad Assemini dell’Infermiere di Comunità.

Di cosa si tratta?

È una figura (dipendente dell’Azienda Sanitaria e non certo del Comune) che lavora in stretta collaborazione con il medico di famiglia; il suo ruolo infatti è quello di assistere il paziente a domicilio e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità .

In questo modo daremo risposte anche ai bambini che nelle scuole hanno bisogno di assistenza giornaliera, ma anche a tutti i cittadini che periodicamente necessitano dell’auslio dell’infermiere”. Il nuovo motivo di scontro tra le parti che compongono la politica cittadina riguarda la proposta, presentata con una mozione dai consiglieri 5 Stelle, e discussa in aula due giorni fa. In questi giorni si sono susseguiti comunicati stampa e post su facebook in cui i pentastellati hanno reso pubblica la vicenda, scatenando la presa di posizione da parte del sindaco Mario Puddu che ha precisato: “Non trovo altri termini per definire lo speculare sulla salute dei bambini con affermazioni intrise di ignoranza e becero qualunquismo.

Non avrei tempo da dedicare a questi squallidi comportamenti, ma mi è doveroso farlo, sia per la delicatezza e l’importanza dell’argomento, ma anche a beneficio di coloro che sono stati disinformati a riguardo e che quindi abbiano, accidentalmente, creduto a certe falsità.

Ieri l’altro, in consiglio comunale abbiamo risposto (grazie al nostro assessore, Antonella Mostallino) ad una proposta da una parte dell’opposizione che proponeva, con un emendamento al Bilancio, di finanziare con 20 mila euro l’istituzione dell’infermiere scolastico con un progetto sperimentale.

Innanzitutto la loro proposta ha avuto parere tecnico sfavorevole; e il parere tecnico non lo esprimo né io, nè l’assessore, nè loro, ma una Responsabile (nel caso di Assemini) che ha le competenze per farlo.

E’ stato spiegato ai consiglieri proponenti che così formulata la loro proposta non poteva essere accolta.

Perchè? Perchè La legge regionale 9/2006  ESCLUDE  che i comuni possano esercitare funzioni di natura sanitaria.

Il Comune non può pertanto assumere alcun infermiere scolastico.

Questo viene assunto attraverso apposito concorso da parte del Ministero dell’Istruzione e inserito nel personale ATA, ovvero il personale non docente, ma amministrativo, tecnico e ausiliario che ha a che fare con gli istituti e le scuole primarie o secondarie.

Questo è stato spiegato ai consiglieri di una parte dell’opposizione che, non si comprende bene se per malafede o ignoranza, continuano imperterriti a sbraitare”. Parole dure quelle che di Puddu che aggiunge: “

Oltretutto proprio quei consiglieri di opposizione hanno avuto quattro anni di tempo, in quanto amministratori nella giunta che ci ha preceduto, per realizzare questa loro idea.

Idea che adesso è diventata indispensabile e assolutamente irrinunciabile”.

La salute, dunque, è al centro dell’attenzione da parte dell’amministrazione che sta lavorando per l’infermiere di comunità. “Lo abbiamo spiegato ai consiglieri dell’ex giunta Licheri, ma niente; in Aula sembrano capire, ma una volta terminato il consiglio perdono la testa, spunta la criniera e diventano eroi sulla tastiera.

Perdendo la testa, scordano anche di aver amministrato Assemini dal 2018 al 2022, ma non ricordiamo di certo che abbiano finanziato alcun progetto di infermiere scolastico.

La nostra Giunta provvederà a risolvere il problema e non impiegheremo certo 4 anni.

Di sicuro è certo che non accetto, e non accettiamo, lezioni politiche e morali da parte loro in nessun campo, ancora meno in quello sanitario, visto che proprio la Giunta Licheri è stata protagonista nell’essersi fatta sfuggire l’occasione della costruzione dell’ospedaletto, proprio nel territorio comunale di Assemini”.

Durante la scorsa amministrazione sia comunale che regionale, il Pnrr aveva previsto somme a favore delle Regioni per l’apertura di presidi territoriali multidisciplinari, una sorta di poliambulatori potenziati, in cui accogliere i pazienti non gravi ed evitare che si rivolgessero ai Pronto Soccorso degli Ospedali.

La Regione poi ha integrato con fondi propri.

Venne stata fatta una delibera di giunta che individuava i Comuni nei quali fare queste strutture, chiamate comunemente case della salute o case della comunità.

Uno dei comuni individuati era proprio Assemini, scritto pure nella bozza di delibera.

“Ma quando era il momento di quagliare, e la Regione ha chiesto la disponibilità degli immobili ai Comuni, Assemini ha rinunciato.

Dall’assessorato a quel punto hanno chiesto la disponibilità ad altri Conuni limitrofi, e ad Elmas non si son fatti sfuggire l’occasione e a quel punto al posto di Assemini hanno inserito Elmas”.


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