Bocciato 2 volte dai cittadini ma strapagato: 18 voti a Cagliari al superconsulente Franciscu Sedda

Passato da una miriade di partiti sempre in salsa sardista-indipendentista-sovranista, candidato e bocciato sia alle regionali che alle comunali, è nello staff della presidente con una super consulenza da 125mila euro all’anno, diecimila lordi al mese, la ricompensa per essersi prestato a sardizzare il simbolo del movimento 5 stelle con il suo ‘A Innantis. Eppure, l’esito del voto nei suoi confronti è stato molto chiaro, sia alle regionali che alle comunali: allora, quanto valgono per i 5 stelle la meritocrazia e il parere degli elettori? E davvero alla Sardegna che cade a pezzi serve spendere mezzo milione di euro per una consulenza sulla lingua sarda?


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Una super consulenza sulla lingua sarda da 125mila euro all’anno, diecimila al mese lordi e circa settemila netti, nonostante alle ultime elezioni a Cagliari abbia preso solo 18 voti – diciotto – e alle regionali sia stato bocciato dagli elettori che l’hanno lasciato fuori dal consiglio regionale. Su Franciscu Sedda, il camaleontico politico in salsa indipendentista-sardista-sovranista, i cittadini sono stati chiarissimi: bocciato. Alle regionali prima, alle comunali poi, e in modo ancora più netto. Eppure, proprio con i soldi dei cittadini che l’hanno bocciato Franciscu Sedda, che anche del suo nome ha fatto un business identitario, è stato premiato direttamente dalla presidente della regione Alessandra Todde, che gli ha destinato una delle super pagate poltrone dello staff inventato da Solinas, allora contestato dai 5 stelle e poi da loro stessi cannibalizzato, alla faccia delle annunciate spending review.
Una nomina che è una ricompensa per aver regalato il suo simbolo ‘A Innantis ai 5 stelle quando, durante la campagna elettorale per le regionali, si sono accorti che serviva sardizzare il proprio, troppo nazionale e troppo poco identitario. E così, annunciato con le grancasse, il matrimonio venne celebrato: simbolo di ‘A Innantis (il cui uso peraltro è stato contestato da Irs, uno dei tanti ex di Franciscu Sedda) in quello dei 5 stelle, candidatura e bocciatura del candidato. Che però guadagnerà come se fosse stato eletto in consiglio regionale, alla luce dei 18 voti rimediati alle elezioni comunali di Cagliari.
Ma davvero alla Sardegna che cade a pezzi serve un consulente da mezzo milione di euro alla lingua sarda? E davvero si può decidere di utilizzare i soldi dei cittadini per premiare profumatamente chi loro stessi hanno più volte bocciato? E dove è finita la meritocrazia e l’annunciata spending review dei grillini?


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