Boccata d’ossigeno per le carceri sarde: in arrivo 50 nuovi agenti penitenziari

L’annuncio dalla deputata del Pd Romina Mura: sarà adottato un piano di mobilità che consentirà di incrementare immediatamente il personale. La presidente della commissione Lavoro alla Camera sollecita però l’intervento della giunta regionale per risolvere i problemi logistici e amministrativi degli istituti penitenziari dell’isola

Boccata d’ossigeno per le carceri sarde, dove sono in arrivo altri 50 agenti di polizia penitenziaria. Gli agenti arriveranno nel giro di qualche giorno, grazie a un piano di mobilità concordato con i sindacati che darà finalmente il tanto atteso aiuto agli agenti che più volte hanno denunciato di essere allo stremo.  La decisione è emersa dall’audizione del direttore generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Massimo Parisi.

“Nell’immediato la dotazione del personale di Polizia penitenziaria in Sardegna sarà aumentata di circa 50 agenti, attraverso un piano di mobilità adottato dal Dap e condiviso con i sindacati. E’ stato inoltre assunto l’impegno di risolvere la criticità che ancora oggi tocca sette istituti penitenziari su dieci, privi di un direttore, e quindi di un riferimento fondamentale per organizzare il lavoro degli operatori”.

Certo non basta, ma è sicuramente un primo passo verso la soluzione di un problema annoso che in Sardegna si trascina da troppo tempo. Romina Mura, sottolineando che la situazione è peggiorata da quando la sanità carceraria è stata incardinata in quella regionale, sollecita un intervento urgente della giunta regionale per risolvere problemi logistici e, soprattutto, per il trattamento dei pazienti psichiatrici.

 

 


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