Blocco tecnico alla Saras, fumo nero a Sarroch: Legambiente protesta

Legambiente ancora una volta rileva con preoccupazione la notizia di un nuovo allarme emissioni nello stabilimento della Saras di Sarroch

Legambiente ancora una volta rileva con preoccupazione la notizia di un nuovo  allarme  emissioni nello stabilimento della Saras di Sarroch.

Infatti – dichiara Vincenzo Tiana, Presidente del Comitato Scientifico di Legambiente Sardegna – questa mattina sono pervenute presso la sede dell’Associazione diverse segnalazioni di un anomalo malfunzionamento, caratterizzato dall’emissione dalle torce dello stabilimento di fiamme molto alte, accompagnate da una intensa nuvola di fumo nerissimo.
Probabilmente la situazione deriva da un imprevisto blocco degli impianti che ha provocato l’emergenza.
Legambiente ha provveduto tempestivamente a segnalare la propria preoccupazione per l’accaduto alla direzione della Saras.
Già altre volte l’Associazione ha segnalato frequenti e ripetuti disservizi con analoghe caratteristiche, pertanto chiede:
– all’Azienda di attuare misure efficaci, consentite dalla tecnologia più innovativa, per evitare il ripetersi di tali fenomeni e ridurre le emissioni;
– alla Regione, alla SARAS e all’amministrazione comunale di attuare un controllo più accurato sul polo industriale di Sarroch.
In conclusione Legambiente sollecita un incontro urgente con tutte le istituzioni competenti.

La Saras intanto conferma l’accaduto e dall’ufficio stampa arrivano le spiegazioni sull’episodio:

Questo pomeriggio tra le 13.40 e le 14.00, e’ scattato il blocco di alcuni impianti di Sarroch in virtù di un meccanismo di sicurezza, attivato da una mancanza di aria negli strumenti. Non si è registrato alcun allarme emissioni.

 


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