Blitz della Forestale alla Saras, nuovi sequestri per gli sversamenti nel mare di Sarroch

L’indagine aperta nel 2017, dalla raffineria presi nuovi documenti per fare piena luce sui presunti inquinamenti.

Un nuovo blitz alla Saras, la raffineria di Sarroch. È stato compiuto ieri dagli uomini della Forestale che, su ordine della procura, hanno sequestrato anche dei documenti per fare piena luce sui presunti sversamenti nel mare che, nel 2017, hanno portato all’apertura di un’indagine. Come riporta L’Unione Sarda, si tratta di un nuovo atto delle verifiche successive all’apertura del fascicolo del pm Enrico Lussu. Gli indagati avrebbero ricevuto le informazioni di garanzia. La Saras, già cinque anni fa, si era difesa sostenendo che non c’era nessuno sversamento irregolare nelle acque di Sarroch, ma di semplici alghe spostate sul fondale dello specchio d’acqua antistante la raffineria.
Dall’altro lato, oltre al video, postato sui social e poi scomparso dove si vedeva un presunto sversamento di un liquido in mare, filmato che era finito sotto gli occhi del magistrato, c’erano vari filmati postati da associazioni ambientaliste, in prima linea Salva Il Mare. Le indagini vanno avanti per fare piena luce sul presunto inquinamento nel tratto di mare davanti alla raffineria.


In questo articolo: