Blatta nella crocchetta a scuola, bimbi coi panini per protesta: interviene Delunas

Gli alunni della scuola di via Inghilterra di Quartu hanno pranzato assieme all’assessora alla Pubblica Istruzione quartese. Il sindaco Delunas ha convocato l’azienda che gestisce l’appalto: si profila una sanzione

Amministrazione comunale quartese in campo per chiarire come sia stato possibile e indagare sulle colpe del grave episodio verificatosi ieri nella scuola di via Inghilterra, dove durante il pranzo un bambino ha trovato una blatta all’interno della crocchetta di pesce. Si profila una sanzione per l’azienda vincitrice dell’appalto per la mensa scolastica; è inoltre in programma un incontro con dirigenti scolastici, docenti e genitori dei bambini, alla presenza dei responsabili della stessa azienda, anche con l’obiettivo di migliorare il servizio.

Ieri, durante il quotidiano pranzo della mensa scolastica, un alunno di una quinta elementare della scuola primaria di via Inghilterra, mentre tagliava un medaglione di pesce impanato, ha trovato all’interno una blatta. Le insegnanti hanno ovviamente avvisato subito il dirigente scolastico, che a sua volta ha portato il fattaccio all’attenzione dell’Amministrazione.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione Elisabetta Cossu si è subito preoccupata di informare l’ASL 8, Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, e i NAS di Cagliari, Comando Carabinieri per la tutela della Salute, al fine di chiedere un accertamento in merito alla corrispondenza delle derrate alimentari alle tabelle merceologiche ASL. In particolare si è chiesto la verifica sui medaglioni di pesce, all’interno dei quali è stato ritrovato l’insetto; la crocchetta incriminata è stata lasciata in deposito presso la scuola primaria di via Inghilterra, affinché le stesse istituzioni potessero prenderne visione. Tuttavia il sopralluogo è stato fatto anche nel centro cottura di Sa Serrixedda.

Inoltre l’amministrazione ha convocato i rappresentanti della ditta Serist, che ha sede legale in Lombardia, per un immediato incontro chiarificatore, che si terrà domattina in Comune. È poi intenzione dell’Assessora convocare un’assemblea, alla quale parteciperanno, oltre all’Amministrazione e alla ditta, dirigente scolastico, docenti e i genitori della scuola, anche per avere rassicurazioni per il futuro. È comunque certo che, al termine di tutte le verifiche sulla campionatura da parte di ASL e NAS, alla ditta sarà applicata una penalità. L’esatto importo della sanzione, che, a seconda della gravità, può variare dai mille ai venticinquemila euro, sarà deciso dopo la consultazione dei verbali.

Intanto oggi una nutrita delegazione dei genitori si è recata nel Palazzo Municipale per avere subito un riscontro dall’Amministrazione. Il Sindaco Stefano Delunas e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Elisabetta Cossu l’hanno ricevuta nella Sala Giunta e hanno confermato di condividere sgomento e indignazione per l’accaduto.

“Quello che è successo è un fatto molto grave che qualora si ripetesse Potrebbe anche portare allo scioglimento del contratto – ha spiegato l’Assessora Cossu -. Durante le prime interlocuzioni verbali i rappresentanti della ditta ci hanno riferito che i prodotti del fornitore che produce le crocchette sono marchiati, così come previsto nel capitolato. In ogni caso la Serist dovrà prepararci una relazione dettagliata per comprovare che si tratta di prodotti di qualità. Inoltre – ha concluso l’esponente della Giunta Delunas, che si è poi anche recata in via Inghilterra per pranzare insieme agli alunni (un panino, in segno di protesta) -, faremo presente alla ditta che si dovranno trovare soluzioni per i pasti di questa settimana, che i genitori degli alunni non vogliono consumare, né pagare”.

Il Sindaco Stefano Delunas ha inoltre spiegato che “l’unico metodo per avere un dettagliato controllo di ciò che si mangia sarebbe imporre di cucinare tutto nel centro cottura, perché ovviamente non abbiamo la possibilità di fare queste verifiche a monte, negli impianti industriali”. Il Primo Cittadino ha poi espresso il suo malcontento per la mancata firma dell’accordo per inserire nelle derrate frutta e verdura a km 0: “Le nostre imprese hanno tutte le certificazioni necessarie; sarebbe quindi opportuno che venissero consumati prodotti locali. Siamo stanchi e preoccupati quanto voi genitori per questi spiacevoli episodi e per questo penso sia il momento giusto per puntare a migliorare veramente il servizio mensa”.


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