Biblioteche in agitazione: al ribasso le gare d’appalto a Cagliari

Comunicato Stampa: La CGIL proclama lo stato di agitazione provinciale nelle biblioteche in appalto

La Funzione Pubblica CGIL indice lo stato di agitazione provinciale nelle biblioteche in appalto. Oltre alla cronica vertenza che riguarda il sistema bibliotecario del Sarcidano-Barbagia di Seulo, ora si hanno problemi anche nella gara d’appalto bandita dal Comune di Cagliari. Trapela la volontà, da parte degli aggiudicatari dell’appalto, di modificare il CCNL di riferimento da quello Federcultura, proprio del settore culturale, a quello Multiservizi destinato, altresì, alle imprese di pulizia e servizi integrati/multi servizi.

Il tutto con l’intento di ridurre non solo gli stipendi dei lavoratori ma anche il sistema di garanzie ora tutelato dal CCNL di settore.
E ciò avviene nonostante il Comune di Cagliari abbia aderito al Protocollo territoriale sugli appalti siglato nel 2011 proprio per contrastare le pratiche ribassiste negli appalti pubblici.

Lo stato di agitazione è proclamato contro queste pratiche e per stimolare gli enti locali a vigilare su queste pratiche illegittime. Si richiede la sospensione della procedura in corso al Comune di Cagliari. Altresì si richiede che la Regione Sardegna, dato che contribuisce al finanziamento dei sistemi bibliotecari, vigili e dia linee guida al fine che sia assicurato sia il corretto funzionamento che il legittimo utilizzo dei fondi erogati.

La Fp CGIL ribadisce che ogni lavoratore debba essere inquadrato secondo il suo CCNL di riferimento e che questa ricerca di CCNL con minori tutele e salari più bassi al di fuori del settore di appartenenza non sia in alcun modo accettabile. Come non sono accettabili le pratiche ribassiste a scapito dei lavoratori e sulla qualità dei servizi assicurati ai cittadini.
f.to Il Segretario generale Fp-