Benzinai infuriati a Cagliari: “Non arrivo a mille euro al mese, sono un semplice operaio”

Molti distributori chiusi per sciopero dal venti al ventidue maggio anche in città, Massimiliano Argiolas: “Guadagni troppo bassi e tante spese con la banca, il prezzo della benzina non lo decido io. La fatturazione elettronica è un danno”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA. Cosa ne pensate?

Sciopero dei benzinai sardi dal 20 al 22 maggio prossimi, numerose le adesioni anche a Cagliari. Distributore chiuso, sicuramente, anche nella centralissima piazza Repubblica dove, da due mesi, ha preso le redini del comando il 50enne quartese Massimiliano Argiolas: “Tre centesimi al litro sono pochissimi, è impossibile rientrare nelle tante spese bancarie. Devono aumentare il guadagno per noi gestori ad almeno dieci centesimi, con la fatturazione elettronica i miei margini di incasso sono ridottissimi. Prima facevo il dipendente, da febbraio scorso sono diventato gestore”, racconta Argiolas. “Qui, a pieno regime, si possono guadagnare anche mille euro al mese, ma al momento non ci arrivo perchè per tanto tempo questo punto vendita è rimasto chiuso”. 
E allora, anche lui è pronto ad incrociare le braccia. Molti cagliaritani stanno puntando il dito contro i benzinai in sciopero, “accusati” di fare prezzi troppo alti: “Ma mica li decido io, è la compagnia che fa tutto. Io sono solo un semplice operaio che vende benzina”.


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