Beccati a vendere droga a Cagliari, uno dei due fratelli minaccia di morte gli agenti: arrestati e liberati

Cristian e Ivan Benossa nuovamente nei guai. Gli agenti della squadra volante li bloccano mentre vendono hascisc e cocaina nella loro abitazione di Sant’Elia. Il pm chiede l’arresto, il giudice dispone l’obbligo di firma in attesa del rito abbreviato. Soddisfatto l’avvocato Carlo Demurtas (nella foto): “Sono solo poco più di 20 grammi, ho chiesto che tutta la sostanza venga periziata”


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Beccati dalla polizia mentre, nella loro abitazione popolare di Sant’Elia, stavano spacciando droga, i fratelli Ivan e Cristian Benossa, 43 e 44 anni, sono stati arrestati, trattenuti in camera di sicurezza e, alla fine, il giudice ha disposto per entrambi l’obbligo di firma. Il blitz degli agenti della squadra volante nel rione cagliaritano è scattato ieri sera: sono stati recuperati 11,78 grammi di hascisc, poco più di 3 grammi e mezzo di cocaina e 7,16 grammi di canapa indiana. Entrambi erano impegnati a vendere lo stupefacente ad alcune persone, per un totale di 355 euro. Durante gli arresti si sono vissute fasi concitate. In particolare, Cristian Benossa ha minacciato di morte gli agenti: “Quando uscirò dalla galera vi verrò a sparare uno per uno, vi devo uccidere, pezzi di m****, vi ammazzo come cani, carogne, siete delle m****”, … “toglietevi le divise che vi ammazzo di botte”. Parole che gli sono costate, oltre al reato di detenzione e spaccio di droga, anche quello di minacce e resistenza a pubblico ufficiale.
Finiti alla sbarra, i due fratelli Benossa sono riusciti a evitare di andare in carcere. Nell’udienza (pm Gilberto Ganassi, giudice Gianluigi Dettori) è stato lo stesso Ganassi a chiedere per entrambi la misura cautelare che li avrebbe spediti dritti a Uta. Il loro avvocato Carlo Demurtas si è però opposto, riuscendo a ottenere il solo obbligo di firma in attesa del rito abbreviato: “Hanno risposto entrambi alle domane, Cristian ha detto chiaramente che il fratello Ivan non c’entra nulla, prendendosi tutta la responsabilità. Ho ottenuto l’obbligo di firma per entrambi e chiesto il rito abbreviato, subordinato a una perizia su tutta la droga trovata, dopodomani sarà nominato il perito. Sono soddisfatto che il giudice abbia accolto le mie richieste, ricordo che stiamo parlando di una quantità piccolissima di droga, poco più di venti grammi”.


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