Batosta acqua in Sardegna: 515 euro a famiglia, 460 nel resto d’Italia

I sardi tartassati dai costi dovuti non solo all’insularità ma anche a quelli della vita quotidiana molto più alti che nel resto della penisola, nonostante sia una delle regioni più povere in assoluto. Una vera beffa: a Milano, per esempio, una famiglia spende per l’acqua 162 euro all’anno

Anche l’acqua è un lusso per i sardi, che la pagano decisamente di più degli altri cittadini italiani: 515 euro all’anno contro la media nazionale che si ferma a 460 euro, con un incremento nell’ultimo anno pari al 6%. Ennesima beffa, dopo che tutti i rapporti delle associazioni dei consumatori hanno certificato come nell’isola aumenti e costi siano molto più pesanti che nel resto d’Italia. Acqua compresa, appunto.

La fotografia dei costi idrici emerge dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua 2022. Le tariffe sono indicate rispetto ad una famiglia tipo di tre componenti ed un consumo annuo di 192 metri cubi. Secondo lo studio, con un uso più consapevole e razionale di acqua, 150 metri cubi invece di 192, una famiglia sarda potrebbe risparmiare 146 euro all’anno.

Ma la Sardegna è messa malissimo anche per la dispersione dell’acqua a causa delle condotte colabrodo. In riferimento ai soli capoluoghi di provincia italiani, emerge che a livello nazionale si disperde il 36% dell’acqua immessa. In Sardegna il record è a Sassari con il 62,9%, poi Cagliari con il il 53,5%, Oristano al 53,4% e Nuoro al 52%.

 

 


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