“Basta circhi con animali, sotto i tendoni regna la sofferenza: Cagliari deve ribellarsi”

Il Comune apre alla presenza di circhi con animali, gli animalisti insorgono. Anna Rita Salaris: “Nessuno controlla se tigri e leoni stanno bene, chiederò un incontro urgente al sindaco Truzzu. Non si può essere animalisti solo a parole”

I circhi con animali? A Cagliari saranno i benvenuti: così è stato deciso ieri in Comune, con l’ok al nuovo regolamento sugli spettacoli viaggianti: nessun divieto di ingresso, insomma, per chi si vuole portare dietro tendone, clown e ballerine ma anche tigri, leoni ed elefanti. L’approvazione fatta dall’amministrazione comunale, però, scatena l’ira degli animalisti. Tra loro c’è la coordinatrice sarda del Movimento Animalista, Anna Rita Salaris. Negli ultimi anni si è data molto da fare per “combattere” la presenza di circhi con animali nell’hinterland cagliaritano: “Avevo presentato anche un esposto chiamando in causa il sindaco di Sestu”, ricorda. Adesso è arrivato il turno del capoluogo sardo: “Tanta gente si indigna, ma poi alle manifestazioni di protesta siamo sempre pochi. Bisogna ribellarsi non da dietro un computer, ma mettendoci realmente la faccia. Nessuno controlla lo stato di salute degli animali utilizzati nei circhi, molti di loro soffrono. Esistono circensi che riescono a far emozionare tutti senza utilizzare gli animali, come nel caso del circo Paniko che quest’anno piazzerà le tende ad Assemini”, osserva la Salaris.

 

“È arrivato il momento di dire basta, in tutti i sensi. Non ci si può definire animalisti soltanto a parole. Sono di centrodestra ma sono animalista, ecco perchè nelle prossime ore scriverò una email al sindaco Paolo Truzzu e al presidente del Consiglio Edoardo Tocco per chiedere loro un incontro urgente. So benissimo la loro alta sensibilità verso tutti gli animali, ognuno dei quali ha il diritto di vivere nel benessere. Spero anche che l’Assl faccia tutte le opportune verifiche se, in futuro, arriveranno nell’Isola circhi con animali”.