Barrali, un inferno di fuoco: la collina salvata dai volontari

Gli incendiari in azione, un pomeriggio di grande paura. Il sindaco Piga: ecco come abbiamo salvato il nostro monte Uda

Un inferno di fuoco a Barrali. Una giornata carica di tensione, una collina che stava per andare in fumo, un trandissimo lavoro dei volontari del paese che ha fortunatamente evitato il peggio. Un racconto emozionante, quello del sindaco Fausto Piga: “Poteva essere un altro “5 luglio 1999”, ma non lo è stato, oltre la rabbia c’è anche la gioia per lo scampato disastro.
Alle ore 15 è scattata l’emergenza, la risposta delle squadre anticendio è stata puntuale e provvidenziale, alle ore 18 gli elicotteri e il canader stavano effettuando gli ultimi lanci, prima di poter favorire le operazioni di bonifica ora in corso.
Le fiamme con tutta probabilità sono partite dalla Strada Provinciale 11 poco prima dell’ingresso di Barrali, si sono propagate nella località Sa Rocca Liliu e spinte dal forte vento, hanno lambito i margini del cantiere forestale Monte Uda in zona Bia Sant’Andrea.
La rabbia per quanto accaduto è indescrivibile, ma in questo momento è più forte la soddisfazione per lo scampato pericolo…….
……….IL CANTIERE FORESTALE MONTE UDA E’ SALVO !
Poco fa, duranrte un sopralluogo col comandate Delogu ho visto da vicino le aree interessate dall’incendio e vedere che l’area bruciata terminava con l’inizio della Pineta Monte Uda mi ha commosso…….poteva essere una catastrofe, ettari di pineta fuoco !
Gli uomini e donne intervenute per lo spegnimento dell’incendio sono stati degli EROI, chi ha coordinato le operazioni è stato impeccabile, le condizioni in cui si è operato erano davvero complicate, tra gli addetti ai lavori qualcuno parlava di un miracolo !
Importante e significativo il dispiegamento delle forze, 4 elicotteri di cui uno dell’esercito proveniente da Elmas, un canader giunto da Olbia e numerosissime le unità a terra tra cui diversi amici barralesi, di Senorbì e Sant’Andrea.
In questo momento, pur avendo tanta rabbia e dispiacere per la parte comunque segnata dal fuoco, non riesco a pensare all’autore di questo gesto volontario o frutto della disattenzione, ci sarà tempo e occasione per parlare di lui.
Ora il mio pensiero va doverosamente a chi ha salvato il nostro monte Uda:
INFINITAMENTE GRAZIE !!! Spesso le cronache parlano di polemiche dei soccorsi e delle operazioni di anticendio, questa volta è andato tutto bene e bisogna urlarlo”. 


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