Bando destagionalizzazione, Tedde: “Pigliaru e Argiolas battano un colpo”

“Un ritardo di un anno non è comprensibile ne accettabile dall’economia sarda. Sono rimasti in un cassetto 10 milioni che avrebbero potuto incrementare i flussi turistici verso la Sardegna. Ma questo ritardo blocca gli altri 30 milioni degli oltre 40 stanziati per lo stesso scopo gli anni dal 2017 al 2020. Un mare di denaro che avrebbe dovuto e potuto rivitalizzare l’economia della Sardegna che in questi ultimi 5 anni sta conoscendo periodi bui.”  Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta gli inammissibili ritardi del bando della destagionalizzazione pubblicato a settembre del 2017

“Un ritardo di un anno non è comprensibile ne accettabile dall’economia sarda. Sono rimasti in un cassetto 10 milioni che avrebbero potuto incrementare i flussi turistici verso la Sardegna. Ma questo ritardo blocca gli altri 30 milioni degli oltre 40 stanziati per lo stesso scopo gli anni dal 2017 al 2020. Un mare di denaro che avrebbe dovuto e potuto rivitalizzare l’economia della Sardegna che in questi ultimi 5 anni sta conoscendo periodi bui.”  Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta gli inammissibili ritardi del bando della destagionalizzazione pubblicato a settembre del 2017, che avrebbe dovuto portare turisti e aumentare la mobilità dei sardi tramite i tre aeroporti nei mesi finali del 2017 e fino ai primi mesi del 2018 attraverso varie forme di pubblicità e marketing. “Siamo oramai alla fine del 2018 –sottolinea amaramente Tedde- ma siamo ancora in alto mare e in attesa della firma dei contratti con le compagnie aeree EasyJet, Iberia, Klm, Meridiana Fly, Volotea e Vueling che si sono aggiudicate le tratte. Nel frattempo l’aeroporto di Alghero ha perso anche  i voli per Venezia, Madrid, Napoli e Barcellona. A queste perdite di voli e passeggeri occorre sommare il fatto che purtroppo sono andati deserti i bandi della destagionalizzazione  dei lotti 13 e 15 che prevedevano la promozione con circa 1,2 milioni di euro dei collegamenti di Alghero con Amsterdam e Parigi. “Una vera e propria “Caporetto dei cieli”, che non accenna ad invertire la rotta e -secondo Tedde- è potenziata dalle incertezze dei progetti della Sogeaal, che con l’avvento della nuova proprietà s’è completamente isolata dal territorio gettando nello sconforto il sistema delle imprese turistiche. Si sveglino Pigliaru e la Argiolas da questo lungo torpore. Ma smettano di stare alla finestra i sindaci di Sassari e Alghero  che col loro silenzio compiacente, indotto da motivazioni che non comprendiamo,  si sono resi complici di un progetto di desertificazione della Provincia di Sassari –chiude Tedde-.”