Bancali come Uta: detenuto devasta la sua cella e manda all’ospedale due agenti

L’episodio avvenuto nel carcere sassarese è stato denunciato dal sindacato PolGiust: secondo quanto ricostruito, l’uomo ha allagato la cella e ne ha distrutto gli arredi, poi ha aggredito a calci e morsi i poliziotti penitenziari. “Servono subito dispositivi anti aggressione”

Dopo Uta, Bancali: continua l’emergenza nelle carceri sarde, dove sempre più spesso si registrano episodi di violenza. L’ultimo, dopo i tanti denunciati negli ultimi mesi nel carcere cagliaritano di Uta, arriva proprio dal carcere sassarese: ha prima devastato la sua cella, allagandola e distruggendo gli arredi, poi ha minacciato i poliziotti penitenziari che cercavano di intervenire per tranquillizzarlo. Dopo essere riusciti a entrare nella cella, i due poliziotti sono stati colpiti dal detenuto con calci, pugni e morsi e i poliziotti hanno dovuto far ricorso alle cure del Pronto soccorso. Lo denuncia il segretario regionale del sindacato PolGiust, Elia Falchi. “I due agenti feriti sono stati prima medicati dai sanitari in servizio nell’istituto penitenziario, poi accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata per ulteriori accertamenti”, spiega ancora Falchi. “Oggi più che mai la situazione nelle nostre patrie galere resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano a essere aggrediti senza alcun motivo o apparente ragione, forse è arrivato il momento che la Polizia Penitenziaria venga equipaggiata di quei dispositivi anti-aggressione tanto decantati”, commenta il segretario nazionale, Roberto Melis.


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