Aviaria a Cagliari, addio anche agli ultimi 60 uccelli di Monte Urpinu: gli abbattimenti nei prossimi giorni

Nessuna speranza di salvezza per gli ultimi volatili superstiti nel parco. Sono rimasti circa 60 uccelli tra pavoni, anatre e altre specie. La Asl ha sospeso le operazioni per qualche giorno, ma ora è certo: verranno tutti uccisi. Cresce la protesta degli animalisti: presidio fisso ai varchi dell’area verde

Nessuna speranza di salvezza per gli ultimi volatili superstiti di Monte Urpinu. Sono rimasti circa 60 uccelli tra pavoni, anatre, eccetera. La Asl ha sospeso le operazioni per qualche giorno, ma ora è certo: verranno tutti uccisi nei prossimi giorni.

Il motivo? Il ritrovamento del virus in tutti gli animali analizzati ha determinato l’obbligo da parte del servizio veterinario di effettuare lo stamping out (abbattimento totale) di tutti gli animali presenti che gravitavano nelle voliere. Secondo la Asl, è comunque probabile che molti altri animali sarebbero morti nei giorni successivi, se non si fosse provveduto al loro abbattimento, mantenendo alta la carica infettante nell’ambiente. “Tutte le operazioni intraprese sino ad oggi, assunte di concerto con il Ministero della Salute e Centro di Referenza Nazionale, seppure emotivamente pesanti e dolorose, soprattutto per chi le ha dovute mettere in atto, hanno seguito il principio di massimo rispetto del benessere animale e di norme finalizzate a garantire la tutela della salute della popolazione animale ed umana”, ha precisato il veterinario della Asl Mario Lai.

Intanto va avanti il presidio degli animalisti che si battono per fermare gli abbattimenti degli uccelli e stanno controllando tutti gli accessi del parco.

 


In questo articolo: