Auguri mitico Claudio Nenè, grande campione nello sport e nella vita

Tanti ex rossoblù e tanti tifosi festeggiano i 74 anni di Nenè, il guerriero che non si arrende mai

Ha festeggiato i suoi 74 anni con gli amici di sempre. Claudio Nenè, nato a Santos il 1 febbraio del 1942 che nei dodici anni in rossoblù, dal 1964 al 1976, ha collezionato 311 presenze. Lunedì scorso  il sardo brasiliano, che la città di Cagliari ha adottato, ha vissuto  una giornata particolare coccolato e circondato dagli ex compagni dello scudetto vinto nel campionato 1969-70 dal Cagliari di Scopigno. Nel centro di Capoterra dove risiede sono arrivati gli amici  di sempre. Quelli che lo hanno assistito in questi ultimi anni dopo che una grave malattia lo ha debilitato e costretto a convivere con una situazione di salute molto delicata. Fa sempre piacere ritrovare il sorriso e condividere momenti così  particolari con le persone più importanti. Quello di Claudio Nenè non è il solito compleanno, non è la solita festa. Claudio è uno di noi. Un amore mai finito. Una stima infinita. Non finiremo mai di ringraziarlo Claudio Olinto de Carvalho Nenè che la mamma avrebbe voluto elettricista e che lo sport e il calcio hanno reso protagonista. Quel ragazzo, arrivato in Sardegna dopo aver giocato nel Santos del grande Pelé e poi, dopo una breve parentesi a Torino, scaricato dalla Juve,  ci ha regalato tante emozioni col suo modo disincantato e sempre sorridente di affrontare la vita e di vivere il calcio. In quel gruppo, dove la parola d’ordine era l’amicizia, il rispetto e dove le regole erano alla base dei successi. Nenè: il numero 8 per eccellenza. Qualcuno aveva chiesto di ritirare la sua maglia. Un grande giocatore  prima centrocampista offensivo, poi attaccante e a volte difensore. Claudio l’amico di tutti.  Mai una polemica, mai una parola fuori posto. Un grande giocatore, un vero campione sempre umile e disponibile al servizio della squadra e dei sui tifosi.

Gioie e dolori condivisi in una città a misura d’uomo che ha sempre rispettato Claudio e lo ha accompagnato nei momenti più difficili. Claudio protagonista e giocatore vincente. Resterà scolpita nel libro dei ricordi la sua straordinaria discesa sulla fascia destra eseguita all’Olimpico contro la Roma poi trasformata in gol da Gigi Riva. Il numero 8 rossoblù,dopo aver conquistato palla nella sua area, aveva percorso tutto il campo in velocità senza che gli avversari riuscissero a fermarlo e aveva servito il numero 11, il bomber di Leggiuno, con un assist vincente. Un gesto atletico e tecnico di straordinaria potenza poi diventato un cult e ancora oggi sui Social un esempio da trasmettere e insegnare ai bambini che si avvicinano al calcio. Per Nenè il primo febbraio è un  giorno particolare. È la giornata degli incontri , dei ricordi e delle grandi emozioni. Basta incrociare il suo sguardo. Claudio ascolta con attenzione e sembra rivivere il suo percorso di vita con l’entusiasmo di un bambino. Il campione  accenna un sorriso quando i compagni raccontano  aneddoti legati al passato. Gli episodi sono tantissimi ma la memoria  si ferma e ci riporta alla mitica gara vinta col Bari in casa, per 2-0, con i gol di Riva e Bobo Gori  in quella straordinaria domenica di aprile del 70′ che consegnò  lo scudetto ai rossoblù con due  turni d’anticipo. Emozioni e sentimenti che non dimenticheremo mai. Episodi che ancora oggi nei filmati dell’epoca fanno venire i brividi e che ci accomunano tutti in un grande abbraccio. Momenti condivisi con un grande uomo, un campione. Grazie Claudio per quello che hai fatto. Sei e sarai sempre uno di noi. Forza Claudio non mollare mai. Noi ti vogliamo bene e oggi hai vinto la partita più importante della tua vita. Auguri e buona fortuna.


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