Attentato di Nule, sos dai comuni: “Intervenga la Regione, sindaci mai più lasciati soli”

Anci Sardegna si stringe al sindaco Giuseppe Mellino, i presidenti Urpi e Deiana: “Servono investimenti nella formazione e nella cultura, fate studiare ai giovani il ruolo dei sindaci e degli amministratori”


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L’auto incendiata durante la notte, è così che il primo cittadino di Nule ha iniziato la giornata, nel peggiore dei modi. Un attentato incendiario, l’ennesimo contro un amministratore: “Da poco ci siamo ritrovati a Ottana, tutti insieme, proprio per porre nuovamente l’attenzione su questo grave problema” spiega Alberto Urpi, anche sindaco di Sanluri. “Oggi siamo costretti a riprendere l’argomento, una questione che deve essere presa in mano dalla Regione, gli amministratori non devono più essere lasciati soli. Serve assolutamente una grande rete, maggiore attenzione riguardo a questo attentati che sono sempre più gravi”. Urpi inoltre aggiunge: “Bisogna investire nella cultura e nell’educazione civica, a scuola si deve studiare qual’è il ruolo di sindaco e amministratori. Le cose che non vanno devono essere affrontate con la democrazia e non con i gesti vili come questi”.

Solidarietà e vicinanza anche da Emiliano Deiana che comunica: “Ancora una volta man ignota utilizza il fuoco per danneggiare la macchina di un sindaco, di un amministratore.

Conosco Giuseppe da molti anni. Ieri notte, credo, sono stata una delle prime persone ad essere avvisate. Per tutta la notte non ho chiuso occhio pensando alla “rassegnazione” delle parole “tanto prima o poi succede a tutti”.

No. Non può succedere a tutti. Anzi: non dovrebbe succedere a nessuno. Piu a nessuno”. Un pensiero è rivolto anche alla cittadina di Nule: “Sono sicuro che il gesto di un singolo non possa macchiare un’intera comunità poiché chi lo compie si pone, in automatico, fuori dal consesso del vivere civile”.


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