Assemini, un dog park che racchiuda tutte le esigenze di cani e padroni

Una maxi area verde, dotata di tutti i confort, per ospitare ore di relax e svago in mezzo alla natura: la proposta di Massimo Carboni.


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Sempre più amici a quattro zampe nelle famiglie che richiedono i giusti spazi dove poter dar sfogo alla loro incontenibile energia: “Circa dieci anni fa, con un nutrito gruppo di volontari animati da spirito civico, proposi al Sindaco di allora di realizzare spazi da destinare allo sgambamento cani. Non solo per assicurare il benessere animale, ma anche per garantire il rispetto delle ordinanze che impediscono l’accesso dei cani negli spazi verdi asseminesi” ha spiegato Carboni.

“È noto, infatti, che i cani sporcano e troppi conduttori non puliscono. È altresì noto che un cane può reagire istintivamente mettendo in pericolo l’incolumità delle persone. Specie dei bambini. Non meno importante è la dignità e tutela degli operatori del verde, costretti a lavorare tra deiezioni e tentativi di aggressione”.

Un’area cani in ogni quartiere, sarebbe stata la soluzione migliore da adottare, ma, da allora, “ne sono state realizzate solo due (se non ricordo male). Sono ancora convinto che si trattasse di una buon servizio da erogare alla Comunità, purtroppo attuato solo in parte e pure senza rispettare gli standard minimi di benessere e di igiene.

Risolvere questi problemi sembra un fatto insormontabile. Quindi, proviamo a cambiare traiettoria: perché non si realizza un Dog Park? Mi riferisco ad uno spazio verde, ampio, arredato e strutturato per consentire ai cani di giocare ed ai conduttori di trascorrere, in armonia con la natura, qualche ora di relax. Un’area confortevole per i cani e per le persone. Un polmone verde dove le simbiosi di natura possano restituire quell’equilibrio che la modernità ha progressivamente disarticolato”.

Una proposta lanciata al fine di migliorare la fruibilità degli spazi pubblici, di evitare che i padroni maleducati non raccolgano le deiezioni dei propri animali e che meno esemplari vengano lasciati liberi di vagabondare per le vie della città.


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