Assemini, storico sì al Puc. Puddu: Pd e Forza Italia, siete uguali

Approvato nella notte il piano urbanistico di Assemini, il sindaco grillino si scaglia contro i partiti: volevano fermare lo sviluppo per astinenza di potere

Storico sì nella notte al piano urbanistico di Assemini. Il via libera arriva a notte fonda in aula, dopo le vibranti polemiche dei giorni scorsi. E il sindaco Mario Puddu si sfoga con un lungo post su Fb: “Alle ore 23 del 6 agosto 2015 c’è appena stato l’ultimo passaggio in Consiglio Comunale per il Piano Urbanistico Comunale di Assemini.

Loro, quelli dell’opposizione, non hanno mai avuto intenzione di approvare il Puc, 
Alcuni consiglieri d’opposizione oramai stanziavano in Regione cercando appigli nel tentativo di bloccarlo. 
Accessi agli atti in Provincia, che avrebbero potuto fare negli anni precedenti (visto che il parere favorevole di quell’Ente era vecchio di qualche anno), ma che hanno fatto soltanto quando ci hanno visti prossimi al traguardo.

E’ evidente che avevano l’obiettivo di bloccarlo e provare a gestirlo direttamente loro alle prossime elezioni. Loro che hanno ampiamente dimostrato di non essere in grado, perché pressati da questo o quell’altro interesse.

E’ questa la ragione per cui non e’ mai stato approvato: i gruppi di interesse interni ai partiti hanno preferito bloccarlo.
In questi anni, partiti di sinistra e di destra si sono alternati con l’obbiettivo di speculare e guadagnare con il Puc. 
Non rendendosi conto (o rendendosene, ma fregandosene) che l’interesse del singolo andava contro l’interesse comune.

Ormai sono omologati in unico gruppo (pd, pdl, ecc.) tutti insieme uniti pur di riprendere il potere. Hanno perso la loro identità, non esiste più il pd o il pdl, ma solo correnti interne in astinenza di potere.
Ma si mettano l’anima in pace: noi non lasceremo il campo senza combattere.

Per rispondere all’accusa di incompatibilità, rispondo che ognuno si assume le proprie responsabilità; ma più che altro è curioso che i dubbi sulla incompatibilità piombino ad un metro dal traguardo.
Perché hanno atteso martedì 4 agosto 2015, due anni, per porre l’attenzione sul fatto che alcuni consiglieri fossero incompatibili? 
E perché, visto che ci son state delle riunioni prima del consiglio comunale, non ci hanno sottoposto le loro perplessità in quel momento?
Magari ne avremo discusso, magari saremmo giunti alla stessa conclusione, ma se non altro non avremmo percepito quell’amaro boccone di tentativo di colpo di scena o di colpo a tradimento.

E’ evidente quanto a questa classe politica roda il fatto che il M5S (formato da non politici di professione) abbia posto la parola FINE a questa pagina, che fino al nostro avvento giudicare vergognosa per chi ci aveva amministrato finora, è poco.

E non vadano a raccontare, come hanno fatto in questi anni che “non abbiamo fatto niente”, “che era già tutto pronto” o cose di questo tipo.
A parte che altre volte si era arrivati a buon punto, ma evidentemente le amministrazioni entranti non avevano trovato confacente ai propri gusti le scelte pregresse e scelsero di tornare indietro, ma ciò che conta è che, essendo il nostro unico interesse quello di dare finalmente un piano urbanistico alla nostra città, nelle scelte che abbiamo fatto son stati utilizzati dei criteri trasparenti, tra l’altro condivisi attraverso delle assemblee pubbliche (ecco perché è stato chiamato PUC PARTECIPATO) e non certamente, come è accaduto in passato, coi veti o imposizioni di questo o quell’altro consigliere.
Non amo fare di tutta l’erba un fascio, contrariamente a quanto erroneamente si sostiene di noi del M5S (accusati di qualunquismo) e ci tengo a tirar fuori, i singoli amministratori che in tutti questi anni, abbiano provato e lavorato sul PUC col solo interesse di dare uno strumento urbanistico ad Assemini, purtroppo non riuscendoci perché invischiati loro malgrado in logiche di partito che poco hanno a che fare col bene comune.

Il nostro compito noi lo abbiamo svolto, adesso attendiamo fiduciosi la Determina della Regione Sardegna e la successiva pubblicazione nel BURAS che ufficializzerà la piena efficacia dello strumento urbanistico”.


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