Assemini, lavori fermi da settimane: la provinciale 92 resta chiusa

Il primo cittadino Mario Puddu: “Avevo detto che i lavori sarebbero dovuti durare due settimane, ma non è andata cosi, visto che i non solo non si sono conclusi, ma sono fermi addirittura da settimane”. Uno strato di argilla trovato lo strada avrebbe rallentato il cantiere


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Assemini – Provinciale 92 ancora sbarrata: “Un orizzonte profondo di argilla”, ecco il perché dei ritardi riguardo la chiusura della strada per l’area di Macchiareddu, sotto il ponte della Pedemontana. A darne notizia è il primo cittadino Mario Puddu che spiega: “Avevo detto che i lavori sarebbero dovuti durare due settimane, ma non è andata cosi, visto che i lavori non solo non si sono conclusi, ma sono fermi addirittura da settimane”.

Una problematica non indifferente per tutti gli automobilisti che sono costretti a utilizzare un percorso più lungo, ma necessario per mettere in sicurezza l’arteria, via principale di collegamento per diversi snodi cruciali per il traffico extra cittadino. “Prima della bitumatura, si sono eseguite le cosiddette “prove di piastra”, son delle prove che consentono di valutare la consistenza del terreno, e queste hanno dato esito negativo.

Fatti gli accertamenti è risultato che sotto il piano di imposta della fondazione stradale preesistente, esisteva un orizzonte profondo di argilla, che non avrebbe consentito la durabilità dell’intervento.

Sono stati fatti di pozzetti, prelevati dei campioni di terreno, i cui risultati ancora non sono ufficialmente arrivati, ma che dalle prime prove di tipo empirico, consigliano di bonificare totalmente la sezione stradale interessata.

Dalla Città Metropolitana, che ricordo è la “proprietaria” della strada, mi è stato detto in via informale, hanno assicurato alla ditta che le risorse economiche per l’esecuzione della perizia ci sarebbero state.

La Ditta inizierà le operazioni di bonifica subito dopo Natale, almeno nelle operazioni di scavo, dove anche in carenza del risultato ufficiale sulla qualità delle argille, sarà possibile procedere con le operazioni per abbreviare il tempo di disagio per la popolazione e per gli utenti della strada”. Ancora un po’ di pazienza, insomma, il primo cittadino ha rimarcato “l’esigenza e importanza di quel percorso.

Ho addirittura caldeggiato, qualora i tempi di ripristino previsti fossero stati per le calende, una riapertura della strada così com’è, in attesa della ripresa dei lavori.

Mi è stato detto che non è possibile, ma soprattutto non necessario, visto che loro stessi hanno premura di terminare i lavori”.


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