Assemini ha un nuovo centenario: Adolfo Podda spegne cento candeline

La Comunità Mondiale della Longevità dà vita a una nuova ricerca scientifica e la dedica al neo centenario Adolfo Podda

Ha un secolo di vita sulle spalle e non lo dimostra e non lo sente. E’ un valido esempio di Centenarietà dinamica Adolfo Podda che oggi 25 agosto, taglia il traguardo dei cento anni. A questo vivace cittadino di Assemini nato il secolo scorso la Comunità Mondiale della Longevità presieduta da Roberto Pili, come regalo di compleanno, dedica un nuovo studio empirico sui Pre-Centenari ( i soggetti oltre i 95 anni ) residenti nei territori limitrofi alla Laguna di Santa Gilla.

L’obiettivo dei ricercatori della CmdL è quello di analizzare a fondo il ruolo delle determinanti ambientali, nutrizionali e stili di vita quali predittori di benessere e di buona qualità dell’esistenza in quest’area importante della Sardegna ricca di eccezionali biodiversità. I dati raccolti e indagati saranno messi a disposizione del mondo scientifico e delle amministrazioni locali di tutto il circondario al fine di mettere in atto progetti e iniziative a beneficio delle comunità.

Adolfo Podda, socio onorario e componente del Comitato dei Saggi della CmdL nel corso degli anni ha partecipato ed è stato testimonial di numerose iniziative promosse dal gruppo di ricercatori capeggiati da Roberto Pili, volte a diffondere la cultura dell’invecchiamento dinamico ed evolutivo, in una delle tante, ha prestato il volto per la copertina del libro “Longevità nel benessere: sfide presenti e future” a cura di Roberto Pili e Donatella Petretto.

Ora dall’altro di questo importante traguardo che lo colloca nell’olimpo dei centenari, grazie soprattutto alla sua mente curiosa e aperta, alla capacità di coltivare rapporti familiari e sociali sereni, diventa un testimone rappresentativo di uno stile di vita efficiente, contraddistinto da una quotidiana attività motoria, un’ alimentazione sana ed equilibrata.

Fisico asciutto, amante della caccia e della natura Adolfo Podda, ben rappresenta i pilastri della longevità in benessere che da sempre predispongono per un viver bene e a lungo: un robusto patrimonio genetico al quale ha saputo affiancare nel corso della sua vita, l’attenzione al buon cibo, all’attività fisica all’aperto, una relazionalità sincera e integrità morale. Tutto questo accompagnato da una forte motivazione all’apprendimento e allo sviluppo di nuove conoscenze che gli hanno consentito di mantenere efficienti le sue capacità cognitive con valori inattesi per l’età e lo collocano in una fascia di prestazioni eccezionali che caratterizzano altri centenari capaci come lui, di incarnare un invecchiamento dinamico ed evolutivo.

In forza dei suoi cento anni, Adolfo Podda rappresenta il fulcro della sua rete familiare, composta da cinque figli, Susanna, Paola, Anna, Agostina e Massimo, due nipoti Francesca e Lorenzo. Ma oltre al suo bagaglio genetico, la presenza di tre medici in casa Podda, le prime due figlie e il genero Roberto Pili gli ha consentito di superare brillantemente gli inevitabili acciacchi dell’età avanzata e mantenere un accettabile qualità della vita.


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