Assemini, bufera sul canile che assume solo educatori uomini: “Devono fare anche lavori duri” 

Tanti messaggi di critiche sotto l’annuncio di lavoro nella pagina Fb del” Dog Hotel”, molte donne protestano e attaccano il canile. Il titolare, Roberto Chinarello: “Bisogna fare anche lavori di imbiancatura e muratura, si sa che gli uomini hanno più forza delle donne. Non manderei mai una ragazza a salvare cani abbandonati nel cuore della notte”

Il messaggio è chiaro: “Sono aperte le selezioni per l’assunzione di personale maschile destinato a svolgere attività di accudimento e gestione dei cani nel canile”. Una offerta di lavoro, da parte di una struttura privata, che sarebbe passata “inosservata” ai più, se non ci fosse stato quale particolare: “Personale maschile”. Insomma, nessuna donna può inviare il proprio curriculum vitae. Il post pubblicato dal “Dog Hotel” di Assemini (canile che si prende cura di circa 4p0 cani) ha scatenato le ire di tantissimi utenti. C’è chi ha bollato la scelta come “antistorica”, chi ha messo in mezzo la “parità di diritti tra uomo e donna” e chi ha sostenuto che “nei rifugi sono presenti più donne e ci facciamo un mazzo tanto come dei veri uomini!”. Il post ha girato su centinaia di bacheche, portando molti iscritti a Facebook a lanciare accuse, insulti e strali contro il canile. Tutto in “appena” cinque ore, con un’offerta di lavoro che si trasforma in un “festival” di accuse, forse, anche troppo dure. Il titolare del “Dog Hotel”, Roberto Chinarello, 49 anni, difende però con i denti la sua scelta:  “Prima di tutto siamo una struttura privata, dunque libera si assumere chi vuole”.
E, sul punto della “esclusione” delle donne, Chinarello è netto: “Stiamo cercando un educatore, ma anche un istruttore cinofilo e un addestratore. Chi sarà scelto, però, dovrà anche svolgere mansioni pesanti, lavori di imbiancatura e di muratura. Si sa che, da sempre, l’uomo ha più forze della donna. Inoltre, non mi sognerei mai di mandare una ragazza o una signora in giro la notte a recuperare e salvare cani abbandonati. Il rischio sarebbe troppo alto. Nel nostro canile lavorano, da tanti anni, veterinarie e operatrici bravissime e competenti”.

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