Asse mediano, i ciclisti a Coni: sì alla rotatoria, no al sovrappasso

Gli Amici della Bicicletta danno un parere opposto a Città Ciclabile, ciclisti cagliaritani dunque divisi sulla nuova rotatoria di La Palma. Il Comune va avanti: progetto confermato

I ciclisti si dividono sulla nuova rotatoria dell’asse mediano, e adesso l’assessore Mauro Coni incassa il sì degli Amici della Bicicletta. Il progetto va avanti ed è confermatissimo, è appaltato e sarà pronto probabilmente già entro l’anno. Intanto in una lettera aperta gli Amici della Bicicletta ufficializzano il parere favorevole: “Con la presente intendiamo affermare, in qualità di Associazione che si occupa di mobilità sostenibile,  quanto già espresso pubblicamente rispetto al progetto relativo alla rotatoria che l’Amministrazione Comunale di Cagliari intende realizzare nel quartiere di La Palma.

Siamo favorevoli al progetto per diversi motivi:

_ l’inclusione di pedoni e ciclisti nella rotatoria comporta una presa di coscienza della loro esistenza perché inseriti nella viabilità. L’educazione, al fine di prevenire i rischi legati all’alta velocità, passa per l’integrazione;

_ consente di attuare misure di sicurezza anche verso chi utilizza mezzi a motore. Indurre le persone a rallentare, soprattutto in un tratto che serve a smistare il traffico proveniente da diverse direzioni, previene il rischio di incidenti a danno di qualsiasi veicolo in circolazione. Diminuire la velocità all’altezza di una rotatoria è automatico perché ha a che fare con l’istinto di sopravvivenza. Pertanto non crediamo che ciclisti e pedoni possano essere un ostacolo;

_ un progetto che tiene conto delle esigenze di tutti i cittadini, e non soltanto di alcune categorie, è un intervento che mira alla realizzazione di infrastrutture dedicate anche a pedoni e ciclisti, infatti,  la rotatoria permette per la prima volta di rompere l’isolamento pedonale, e non solo, dei quartieri di La Palma  e del Sole dal resto della città.

Non siamo, invece, favorevoli ai sottopassi perché questi richiedono una manutenzione costante, la quale se dovesse venire a mancare li renderebbe inagibili e pertanto inutili.

Siamo contro i sottopassi anche per i problemi di sicurezza che pongono. Sicurezza delle persone, soprattutto delle categorie deboli come donne e ragazzi, sia degli effetti che la loro realizzazione può avere sul territorio.

Esprimiamo parere negativo anche per quanto riguarda i soprapassi pedonali e ciclabili, i quali richiedono prezzi molto alti, certamente non paragonabili a quelli della rotatoria.

Inoltre, il sovrappasso determina un impatto eccessivo dal punto di vista paesaggistico, laddove è la porta di accesso ad uno dei beni ambientali più importanti della città”.                   


In questo articolo: