Area popolare sarda: urge registro malati sclerosi multipla

Non esiste un quadro dettagliato sulla diffusione della malattia

 

Stamattina, i consiglieri regionali di Area Popolare Sarda, primo firmatario l’on.le Peppino Pinna, Segretario della commissione Salute del Consiglio regionale, hanno presentato un’interpellanza all’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Benedetto Arru, sul mancato avvio del registro regionale di patologia dei malati di sclerosi multipla.

L’Onorevole Peppino Pinna ne spiega le motivazioni: “La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa cronica e altamente invalidante che incide gravemente sulla vita sociale della persona colpita ma anche sui suoi familiari, comportando quindi dei costi sociali rilevanti. Ad oggi in Sardegna non esiste un quadro dettagliato sulla diffusione della malattia, ma sappiamo che l’isola è una regione ad altissima incidenza di persone affette da sclerosi multipla, con una percentuale stimabile di quasi tre volte superiore alla media nazionale.

Ad oggi, nonostante la legge di riferimento preveda l’istituzione, tra gli altri, del registro regionale di patologia riferito alla sclerosi multipla (l’articolo 8, comma 2 della L.R. 3/2009 – come novellato dall’articolo 1, comma 1 della L.R. 21/2012 – Disposizioni urgenti in materia sanitaria connesse alla manovra finanziaria e modifica di disposizioni legislative sulla sanità) – questo non risulta ancora attivo.
Grazie a tale registro, potremmo avere un quadro dei dati anagrafici e sanitari riferiti allo stato di salute delle persone affette dalla sclerosi multipla, cosa evidentemente fondamentale per le finalità di studio e ricerca e per una corretta stima epidemiologica ed economica della patologia.
Chiedo quindi all’assessore Arru – continua Pinna – quali siano le motivazioni per cui la Regione Sardegna non abbia finora reso esecutiva l’istituzione del registro regionale di patologia sulla sclerosi multipla ed inoltre quali provvedimenti intenda assumere per garantire in tempi ragionevoli, alla luce dell’elevata incidenza sulla nostra popolazione, l’effettiva istituzione di tale registro in quanto strumento indispensabile per assicurare una corretta stima epidemiologica ed economica della patologia, essenziale per la ricerca e per una più efficace assistenza alle persone affette da sclerosi multipla.