Antonio Pisu ucciso a Monserrato, l’assassino ha sparato 4 volte: “Doveva pagargli 8 anni di affitto”

Sono quattro i colpi esplosi da Luigi Piras, uno risultato fatale. Il 76enne, accusato di omicidio, piantonato al Brotzu. Il fratello della vittima conferma i dissapori per l’affitto: “Non riusciva a mandarlo via, c’era anche lo sfratto del tribunale”. Lo strazio e le lacrime dei parenti

Quattro colpi di pistola, almeno uno andato purtroppo a segno, esplosi da Luigi Piras, 76 anni, contro Antonio Pisu, ex imprenditore edile di ottantuno anni. Sono queste le novità che emergono direttamente dalla polizia, intervenuta nella palazzina di via Agricola 52 a Monserrato dove si è consumata la tragedia. Piras, portato al Brotzu per delle ferite, è accusato del delitto: gli agenti hanno già trovato l’arma, una pistola, “regolarmente denunciata”. Stando alla ricostruzione effettuata, i colpi sono stati esplosi nell’appartamento del 76enne, che si trova al primo piano: Antonio Pisu avrebbe bussato alla sua porta per chiedergli conto, per l’ennesima volta, dell’affitto non pagato: “Doveva pagargli otto anni di affitto”, dice, fuori dall’abitazione, uno dei fratelli della vittima, Luca. “Io abito a Cagliari, chi ha sparato ad Antonio l’ho visto un paio di volte”. Ma non serviva, a quanto pare, doverlo conoscere benissimo per sapere cosa stava succedendo: il presunto assassino viveva, da anni, nell’appartamento di proprietà della vittima, “non riusciva a mandarlo via, c’era anche lo sfratto del tribunale”, prosegue, prima di ritornare vicino all’auto di Antonio Pisu e indicare un’altra volta il cofano rigato: “L’ha fatto sicuramente quel bastardo”. Insomma, dissapori e problemi, covati giorno dopo giorno, per anni, sino alla tragedia odierna. La figlia Beatrice è stata tra i primi parenti ad accorrere dopo aver saputo della tragedia: “Quel bastardo l’ha ammazzato, perchè? Bastardo”, urla, prima di venire bloccata da un parente a pochi centimetri dal nastro biancorosso posizionato dalle Forze dell’ordine.

 

E che una lite sia stata l’anticamera del gesto folle compiuto da Luigi Piras lo conferma anche la stessa squadra volante della polizia. Presenti, sin dai minuti successivi alla tragedia, anche i figli dell’uomo. E, anche se nessuno parla pubblicamente, più di un vicino racconta di aver sentito “delle urla, verso le dieci e trenta. La voce era quella di Antonio”. E sono stati gli stessi parenti della vittima a bloccare il 76enne, riuscendo a non farlo scappare sino all’arrivo della polizia. Nella stessa via Agricola e nelle stradine parallele nessuno apre bocca davanti ai microfoni: Monserrato è sotto choc per un omicidio, brutale, che non si vedeva da tanti anni.


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