Ammazzò lo zio alla festa del paese a Lula: Antonello Piras condannato a 12 anni

Sentenza col rito abbreviato. La vittima, insieme alla moglie, avrebbe ucciso il padre dell’imputato, ovvero suo fratello


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Dodici anni di reclusione ad Antonello Piras, il giovane di 22 anni reo confesso dell’omicidio dello zio Nico, 42enne, morto in ospedale a Nuoro dopo che il nipote, il 3 ottobre scorso a Lula, durante i festeggiamenti di Cortes Apertas, lo aveva colpito con una fucilata all’addome, in mezzo alla folla, al culmine di una faida familiare che durava da anni. E’ la sentenza pronunciata questo pomeriggio nel processo con rito abbreviato, dal gup di Nuoro Mauro Pusceddu, che ha accolto la richiesta di condanna del pm Ireno Satta riconoscendo all’imputato – presente in aula – le attenuanti generiche. Respinta invece l’attenuantLa ve della provocazione. Nella sua requisitoria il pm ha ritenuto credibile la versione del giovane fornita al momento della confessione. “Stavo bevendo al chiosco – aveva raccontato l’imputato ai carabinieri – Nico Piras mi ha provocato e dileggiato. Mi sono allontanato, ma lui mi ha seguito mostrandomi una pistola e dicendomi che mi avrebbe fatto fare la fine di mio padre. Lì ho perso la testa, ho tirato fuori il fucile che avevo con me e ho fatto fuoco”. Il giovane è detenuto nel carcere Badu ‘e Carros di Nuoro dal 6 ottobre scorso, quando si era costituito dopo tre giorni di fuga, confessando il delitto. Antonello è figlio di Angelo Maria, ucciso nel gennaio 2015 da Nico, un fatto di sangue di cui è in corso a Cagliari il processo d’appello: dopo l’omicidio del 42enne, l’unica imputata è rimasta la moglie, Alice Flora.


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