Alternanza scuola-lavoro spiegata dalla Saras agli studenti del Siotto

Il progetto della Sarlux presentato oggi a un centinaio di ragazzi del liceo Classico


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Un percorso formativo che ha “buttato” studentesse e studenti del IV anno dai banchi di scuola alla realtà di un’azienda complessa, e che ha assicurato loro l’acquisizione di competenze per orientarsi nella scelta del futuro professionale. Questa la logica alla base del programma ένέργεια: dal passato al futuro”, progetto di alternanza scuola-lavoro seguito da un centinaio di ragazzi del liceo classico Siotto Pintor di Cagliari, all’interno degli impianti Sarlux di Sarroch (gruppo Saras), tra dicembre 2013 e febbraio 2014. Stamattina, nell’aula magna del liceo di viale Trento, alcuni studenti hanno raccontato la loro esperienza nel corso della presentazione alla stampa dell’iniziativa voluta dal preside Peppino Loddo e accolta con favore dai vertici di Sarlux.

 

Peppino Loddo. “La logica che ci ha spinto a proporre questo progetto – ha spiegato Loddo – è che il mondo del lavoro non può essere altro rispetto alla scuola, che i ragazzi scopriranno in modo fortuito una volta che avranno finito. Non si può pensare che lavoro e scuola non si parlino”.

 

Lo studente. Con tono consapevole, Matteo, studente della IV classe, ha ammesso: “Sono un ecologista convinto e all’inizio avevo pregiudizi nei confronti della raffineria. Ma poi sono rimasto colpito dall’attenzione alla sicurezza, fondamentale in un sito a rischio di incidente rilevante come questo, e alle tante norme che si seguono per l’ambiente. Pensavo fosse tutto, per così dire, all’italiana, invece ho visto professionalità e impegno per garantire sicurezza, cosa che francamente mi ha molto tranquillizzato”. 

 

Francesco Marini. Francesco Marini, presidente della Sarlux, ha spiegato le ragioni che hanno spinto un’industria come quella di Sarroch ad incontrare un liceo classico, lontano dai soggetti che tradizionalmente hanno relazioni con il Gruppo Saras, dagli istituti industriali alla facoltà di Ingegneria di Cagliari: “Abbiamo accolto con favore la proposta del Siotto perché è stato un momento di confronto tra ragazzi di formazione umanistica e la cultura industriale, che spesso sconta pregiudizi. E un periodo di grande crisi dobbiamo mantenere lo sguardo orientato verso il futuro, anche grazie a questi ragazzi”.

 

Il progetto. Il percorso è stato concepito in modo da offrire agli studenti una formazione di base, seguita da un itinerario di orientamento pensato per arricchire le loro conoscenze: redazione di un curriculum, comportamento da tenere durante il colloquio di lavoro, sicurezza e organizzazione aziendale, processi produttivi, logistica, senza trascurare i temi di sostenibilità ambientale. Strumenti di crescita professionale importanti per chiunque, indipendentemente dal tipo di background culturale. Sono state coinvolte quattro classi quarte, che, dopo una breve fase propedeutica svolta a scuola dai responsabili Sarlux e dalle insegnanti, hanno realizzato uno stage di tre giorni per classe in azienda, dove sono stati affrontati i temi della sicurezza, della tutela della salute e dell’ambiente; la raffinazione e i processi di modificazione chimica del petrolio; la logistica; le attività di approvvigionamento delle materie prime e di spedizione dei prodotti.

Le studentesse e gli studenti, oltre che visitare i locali di lavoro all’interno dell’azienda, hanno fatto anche l’esperienza sul pontile, cui si accede tramite imbarcazioni, per rendersi conto della produzione e della spedizione dei prodotti della raffineria.

A seguito dello stage è stato somministrato alle studentesse e agli studenti un primo test di monitoraggio che ha dato ottimi risultati.

 


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