Alluvione nelle Marche, il dramma della sarda Silvia Mereu: il figlio strappato dalle braccia dalla piena

Mattia, 8 anni, è stato trascinato via durante la piena che ha colpito il paesino di Barbara, nell’Anconetano. I genitori della donna, farmacista, sono originari della Sardegna: il piccolo, stando alle ultime notizie, sarebbe stato trovato morto

Il dramma dell’alluvione nelle Marche colpisce anche la Sardegna. Silvia Mereu, farmacista di Barbara, in provincia di Ancona, è di origine sarda. I genitori, residenti nelle Marche da decenni, sono infatti nati a Urzulei. La donna era dentro la sua auto quando è stata travolta dall’ondata di piena di un torrente. Suo figlio, Mattia, di appena 8 anni, le è stato strappato dalle braccia dalla furia dell’acqua ed è scomparso. E, stando alle ultime notizie già ribattute da alcuni siti di informazione nazionale tra i quali Il Messaggero e il Corriere Adriatico, il piccolo Mattia sarebbe stato trovato morto. Una tragedia nella tragedia, con una giovane vita spezzata durante un’alluvione di metà settembre, a detta di molti, imprevedibile. E, purtroppo, imprevista, visto che le vittime accertate sono almeno nove.
“Ci sono stati momenti di terrore, con quantitativi di acqua veramente straordinari”. Così il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio dopo la riunione in prefettura ad Ancona alla quale hanno partecipato anche i vertici dei vigili del fuoco, il capo dipartimento Laura Lega e il capo del corpo Giorgio Parisi. “E’ piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno – aggiunge – e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate. È stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte”.


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