Allarme Legambiente: “Il Pdl vuole mettere all’asta le spiagge sarde”

Dura replica di Legambiente alla proposta di fare cassa vendendo le aree demaniali


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“Il demanio non può essere svenduto. Ci aveva già provato l’ex ministro Tremonti con la vendita del ‘diritto di superficie’ per 90 anni, ora ci riprova il Pdl con l’emendamento alla legge di Stabilità. Chiediamo ai ministri Orlando e Bray di intervenire rapidamente per sventare questa assurda prospettiva che rischia di danneggiare irrimediabilmente il patrimonio paesaggistico e ambientale del Belpaese”.

Così Legambiente ha commentato  la notizia della proposta  da parte del Pdl di fare cassa ‘sdemanializzando’ le  aree dove insistono gli stabilimenti balneari,  con una vendita delle infrastrutture cedibili ed un allungamento delle concessioni sulle spiagge vere e proprie.

”La vera ricchezza dell’Italia  consiste nell’unicità del suo paesaggio, che deve rimanere inalienabile. Le nostre montagne, le spiagge, i laghi, le aree di pregio e i panorami, devono rimanere a disposizione di tutti, anche delle generazioni future.

Vendere il demanio è una soluzione becera ai problemi posti dalla direttiva Bolkenstein e da una pluriennale gestione sconsiderata del  problema delle concessioni. Si ritiri l’emendamento e si trovino soluzioni legittime e rispettose di ambiente e beni comuni alla gestionedelle spiagge”.

Per La sardegna con i suoi 250 chilometri di spiagge la proposta di privatizzazione provocherebbe  un immane disastro ambientale e sarebbe anche un vero e proprio colpo per tutti i comuni costieri che invece stanno elaborando con attenzione i PUL (piani di utilizzo dei litorali) orientati a far prevalere il bene pubblico.

 

 


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