All’Alberti la lezione di Marco Sau:”Ragazzi, niente fumo e alt droga”

L’attaccante del Cagliari tra i ragazzi del liceo Alberti

Il liceo scientifico “Alberti” di Cagliari ha ospitato la settima tappa del progetto “Non fare autogol”, giunto alla quarta edizione. La salute giovanile, la corretta alimentazione e gli effetti negativi dell’utilizzo delle droghe sono i temi principali del progetto, che oggi ha visto ospite l’attaccante del Cagliari Marco Sau. “Un corretto stile di vita e tanto sacrificio permettono di arrivare ad alti livelli, in ogni settore. Diventare un calciatore era il mio sogno fin da bambino – racconta il calciatore agli studenti del liceo – e solo la tanta costanza e l’aiuto delle persone che mi circondano mi hanno permesso di raggiungere questo risultato”. Daniele Farci, coordinatore regionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica spiega: “Lo scopo di questa manifestazione è quello di sensibilizzare gli studenti sui problemi delle malattie legate al cattivo stile di vita: è importante, fin da giovani, preservare la propria salute per vivere una vita migliore possibile. I dati sul fumo, soprattutto in Sardegna e tra la popolazione giovanile, sono allarmanti – continua Farci – perché la sigaretta provoca danni di tutti i generi, compresi quelli sulla pelle: chi fuma si imbruttisce. E il fumo passivo – spiega il coordinatore AIOM – provoca danni nella stessa maniera del fumo attivo”. Il calciatore del Cagliari, Sau, aggiunge: “Il consiglio è quello di smettere subito. Fate attività sportiva: ognuno di voi deve credere in ciò che fa, e lo sport vi aiuterà a raggiungere i vostri obiettivi. La mia vita è dedicata al calcio – conclude Sau -, non ho tempo per altro se non per la famiglia e gli amici. State alla larga dalle droghe e dal doping: per fortuna nel mondo del calcio ci sono tantissimi controlli, ma non bisogna abbassare la guardia”.

 
Matteo Meloni


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