Alghero, mangia plastica e rischia la vita: salvata una caretta caretta

Salvata da un diportista, è ricoverata nel centro di recupero di cala reale


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Caretta caretta in difficoltà, aveva ingerito un grosso quantitativo di plastica a tal punto da farla galleggiare: salvata da Giorgio Vargiu, un diportista, attualmente è ospedalizzata al Centro di Recupero Tartarughe Marine di Cala Reale. Brutta avventura, l’ennesima, per un esemplare di tartaruga marina che, avendo scambiato rifiuti plastici, che abbondano nel mare, per cibo, ha rischiato di morire: un fenomeno che si ripete, “sempre più frequenti sono le problematiche legate all’inquinamento da materiale plastico presente nei nostri mari” comunica il Crama Asinara. “In particolare, per quanto riguarda le tartarughe marine, può essere ingerito in modo accidentale perché scambiato per cibo. Questo provoca costipazione intestinale con conseguente stato di galleggiamento prolungato che può portare a gravi conseguenze”.

Lo scorso 19 marzo il centro il centro è stato contattato dalla BLON del Corpo Forestale di Alghero per una segnalazione arrivata da un diportista che aveva recuperato un esemplare di Caretta caretta. Grazie alla collaborazione con l’AMP di Capo Caccia, nodo della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina, la tartaruga del peso di circa 4 kg, è stata prontamente consegnata da Alberto Ruiu al nostro staff e trasferita all’Osservatorio del Mare del Parco Nazionale dell’Asinara.

Le analisi del sangue e la radiografia non hanno rilevato nessuna patologia”.

Francesca, cosi è stata battezzata la tartaruga da Vargiu, ora è ricoverata per tutti gli accertamenti del caso: risulta quindi fondamentale segnalare alla capitaneria di porto (1530) o al corpo forestale (1515) o ai centri di recupero esemplari in difficoltà in modo tale da permettere il recupero dell’animale e un pronto intervento per la sua salute.


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