Alessio di Quartu: “Regna l’ipocrisia, tra Lega e Fratelli d’Italia c’è rischio fascismo”

Ha 38 anni e studia Mediazione linguistica all’Università, Alessio Mameli: “Il Sardegna Pride è indispensabile, le unioni civili sono state solo uno zuccherino per trovare un compromesso tra cattolici e laici”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Ottava edizione del Sardegna Pride a Cagliari – la decima, in totale, del gay pride – tra le quarantamila persone che hanno sfilato da piazza Michelangelo a piazza Yenne c’è stato anche Alessio Mameli, trentottenne di Quartu, disoccupato e studente universitario: “Il Pride è indispensabile, viviamo ancora in una società inviluppata tra ipocrisia e conservatorismo, uno schifo. La situazione potrebbe peggiorare se dovessero aumentare i voti a Lega e Fratelli d’Italia, rischiamo un governo di centrodestra ma non come quello di Berlusconi”, bensì “fascista. Lo dicono apertamente di esserlo, sono arrivati a chiamare Salvini ‘capitano’ perchè, forse, duce sarebbe stato veramente palese”, afferma Mameli. “Le unioni civili sono state uno zuccherino, invece di estendere il matrimonio a tutti si è voluto trovare un compromesso tra cattolici e laicisti”, anche “per creare tutte le prerogative di un matrimonio civile senza le adozioni”. 
Per il 38enne quartese “bisogna fare subito, con urgenza, una legge contro l’omofobia, non è solo fisica ma anche psicologica, diciamo che le violenze sono la punta dell’iceberg. La gente si pone male nei nostri confronti perchè ha un’idea sbagliata del mondo omosessuale. Come per l’eterosessualità”, dice il giovane, “anche l’omosessualità non è una scelta. In Italia ci sono leggi male interpretate, quando ci sono casi di omofobia i giudici interpretano le leggi. Fosse per me, comunque, abolirei quasi totalmente anche la Legge 40”.

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