Alessandro, il parrucchiere di Ussana che riapre tra visiere e disinfettanti: “Clienti con guanti e mascherina, che ansia”

Tra i pochi barbieri che hanno potuto riaprire da oggi c’è anche Alessandro Massa, 43 anni: “Alcuni clienti hanno sofferto per colpa della mascherina, ma sono stati tutti disciplinati. Con la visiera, d’estate, soffrirò molto il caldo. Potendo servire una sola persona alla volta, per esempio una donna che deve fare taglio, colore e messa in piega, guadagnerò meno”

Visiera, guanti e mascherine per lui. Camice, telo per il taglio, guanti e mascherina per i clienti. Così, da oggi e per chissà quanto altro tempo, dovranno lavorare i parrucchieri. In Sardegna sono pochi i Comuni che hanno detto “sì” alla riapertura da oggi, tra questi c’è quello di Ussana. e Alessandro Massa, 43 anni, lavora proprio nel paesino del Medio Campidano: “Ho avuto una ventina di clienti, più donne che uomini. Mi dispiace per i miei colleghi ancora fermi, avrei voluto solidarizzare con loro ma sono stato tempestato di telefonate. Non sto facendo pagare i kit monouso anti-Coronavirus ai miei clienti ma, se la situazione durerà ancora a lungo, sarò costretto a rivedere le tariffe. Mi sono sentito come un’astronauta, un extraterrestre, indossando la visiera. Ho avuto caldo, se dovrò tenerla anche in estate sarà un bel problema”, afferma il parrucchiere, dieci anni di attività in proprio e da venticinque nel giro tra tirocini e preparazioni varie. “Ho sempre sanificato tutto dopo ogni servizio, utilizzando i giusti presìdi medici tra spray, germicidi e fazzolettini disinfettanti, più anche alcol”.

“Alcune clienti mi hanno detto di aver sofferto per l’utilizzo della mascherina, ho cercato di alleviare un po’ il loro disagio legandogliela alla mantellina. Sono stati comunque tutti disciplinati”, osserva Massa, che è anche formatore professionale nel settore della parruccheria. “Oggi, però, ho lavorato con una buona dose d’ansia, proprio come i miei clienti. Ho fatto poggiare loro borse, cellulari e oggetti vari in uno spazio ad hoc del locale, e ho messo del nastro sulle sedie da non utilizzare per tenere le corrette distanze. Mia moglie lavora con me, ma oggi c’ero solo io”. Insomma, un ritorno al lavoro costellato di novità, ma anche di incertezze. Una, per esempio, è legata proprio al dover servire un solo cliente alla volta: “Se una deve fare shampoo, taglio, piega e colore, può passare anche un’ora e mezzo. Vuol dire che, per tutto quel tempo, potrò contare su un unico guadagno. Ecco, a lungo andare questo potrebbe essere un bel problema, i miei incassi diminuiranno”.


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