Alessandra Zedda si candida alla presidenza della Sardegna: “Basta lentezze, coalizione paralizzata”

L’ex vice di Solinas e assessore al Lavoro, dopo mesi di voci e ipotesi, ha deciso di scendere in campo per le regionali del 25 febbraio, aprendo così una corsa a quattro. Resta dentro Forza Italia ma a capo della lista “Anima di Sardegna” e smentisce accordi fra Fratelli d’Italia e forzisti sul suo nome per scongiurare il bis dell’attuale governatore. Intanto, per domani è convocato il vertice di centrodestra.


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Alessandra Zedda, ex vicepresidente ed ex assessore del Lavoro della giunta Solinas, dimessasi un anno e mezzo fa in polemica con la linea del governatore, esponente di lunga data di Forza Italia in Sardegna, si candida alla presidenza della Regione con la lista “Anima di Sardegna”. Si profila così una corsa a quattro, due donne, per le regionali del 25 febbraio in Sardegna: oltre a Zedda, Alessandra Todde per la coalizione guidata da Pd e 5 Stelle, Renato Soru a capo di una coalizione sardista con Progressisti, Progetto Sardegna, Azione e altre liste, e quello che sarà il candidato ufficiale del centrodestra, con in ballottaggio l’uscente Solinas e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. “Sono pronta, ho avviato tutti i passi burocratici necessari a presentare la mia candidatura con la lista ‘Anima di Sardegna’”, dice Zedda. “Ho risposto alle richieste di tanti esponenti della società civile che mi hanno chiesto di esserci. Di fronte alle lentezze della coalizione a cui stiamo assistendo a poche settimane dal voto, ho deciso di farmi avanti”.

Alessandra Zedda non ha lasciato Forza Italia e sarebbe persino disposta al passo indietro, presumibilmente non se il candidato fosse Solinas, ma solo a una condizione: “Mi farebbe cambiare idea solo una proposta di rottura e discontinuità, che scardini gli schemi nazionali di spartizione tra le regioni. Non mi interessano le poltrone, i ruoli e le cariche: io voglio avere un ruolo operativo e che incide realmente nelle decisioni politiche”, dice. Zedda non ritiene di aver atteso troppo, né che sarebbe stato più utile consumare prima lo strappo: “Ho aspettato per correttezza, ma niente si muove. Ora basta”, spiega. Zedda smentisce l’ipotesi che ci sia un accordo sottobanco sul suo nome fra Fratelli d’Italia e Forza Italia per scongiurare il bis di Solinas: “Assolutamente no, è una mia decisione”, assicura.

La sua adesione tecnica a “Anima di Sardegna” le consentirebbe di presentarsi senza dover raccogliere le firme necessarie per le candidature indipendenti, senza la forza di un partito. Scelta indispensabile, viste le scadenze ravvicinate: entro il 15 gennaio devono essere presentati i contrassegni delle liste in Corte d’Appello a Cagliari; il 21 e 22 gennaio le liste nelle cancellerie dei tribunali dove sono costituiti gli Uffici centrali circoscrizionali; entro il 25 gennaio i candidati alla carica di governatore.

Intanto, per domani è convocato un nuovo vertice di centrodestra: sarà quello buono per l’ufficializzazione del candidato governatore?


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