Alessandra Todde: “Lavoriamo fino a notte per togliere le macerie lasciate sulla Sardegna da Solinas”

La presidente della Regione dopo la giunta a proposito delle polemiche sul super staff presidenziale: “Nominare persone competenti e con esperienza è fondamentale, la situazione che abbiamo trovato è davvero molto difficile, non ci facciamo dare lezioni da chi ha causato il disastro”


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Al lavoro fino a notte fonda per spalare macerie, ovvero per provare  a limitare i danni lasciati in eredità alla Sardegna da Solinas e i suoi nei cinque anni di governo della Regione. La presidente della Regione, Alessandra Todde, lo dice molto chiaramente, parlando con i gornalisti subito dopo la giunta: le nomine del superstaff sono necessarie perché serve gente che lavori e serve gente competente, che affianchi gli assessori a volte alla prima esperienza e che aiuti a fare più in fretta possibile.

“Stiamo facendo tardi la notte per riuscire a venire a capo di una situazione che, vi posso garantire, non è delle migliori. Avere persone che possano lavorare è essenziale”, dice la presidente. “La mia maggioranza ha la porta sempre aperta per cui ci stiamo sentendo continuamente, anche relativamente alle attività che stiamo portando avanti, quindi ben venga un confronto che sarà fissato nei prossimi giorni”, dice rispondendo alle richieste di un vertice di maggioranza da parte di Progressisti e La Base.

Todde risponde poi anche alle polemiche sollevate dall’opposizione sull’attribuzione degli incarichi di staff: “Io credo che sia importante, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti operativi, quindi non figure politiche, basarci anche sull’esperienza degli uffici e sulla capacità delle persone, quindi nella scelta abbiamo cercato di fare leva anche su questo – spiega – A noi l’esperienza pregressa serve, soprattutto perché alcuni componenti della giunta sono alla prima esperienza, quindi avere il contesto pregresso è indispensabile per non pesare sulle decisioni, per ricostruire lo storico molto velocemente e saper distinguere anche sulle priorità. Loro hanno usato quella legge a larghe mani e non ci facciamo dare lezioni di buongoverno da chi ha poi lasciato queste macerie”, conclude Todde.