Al via l’ultima settimana di campagna elettorale, la più noiosa e scontata di sempre

Domenica prossima, 25 settembre, gli italiani sono chiamati al voto per rinnovare il parlamento e dunque il governo. Nel mese o poco più che i partiti e i loro leader hanno avuto a disposizione, tanta noia, poche idee, zero programmi: Sardegna sparita dai radar

Diciamocelo: è la campagna elettorale più noiosa e inutile di sempre. Scontata, prevedibile, ripetitiva, incapace di suscitare l’interesse di chiunque non abbia un qualche personale interesse in una politica ridotta ormai al lumicino del sopportabile. Iniziata sotto l’ombrellone, trascinata fra creme solari e prime piogge, infilata fra un tg e un talk show, esplosa sui social a cercare pance vuote e disperazione, sta finendo come è iniziata, brutta e sottotono.

Della Sardegna, meglio non parlarne. Ma letteralmente, visto che ormai è sparita dai radar. Nessuno dei leader di partito o coalizione arrivati nell’isola in cerca di voti ha fatto una proposta concreta, né ha dimostrato di conoscere i problemi veri dell’isola, né ha proposto la tanto attesa svolta: giusto qualche accenno alla bellezza di una terra unica, la formula è sempre la stessa, l’inevitabile, stucchevole ritornello sulla continuità territoriale e poi via per altre mete, a ripetere le stesse cose approfittando dello stato catatonico del Belpaese.

Eppure, l’insularità in costituzione prometteva cose mirabolanti, anche se naturalmente era scontato, per chi sa leggere le cose della politica, che servisse a meno di niente, se non a issare un’altra inutile bandiera sul cumulo di nulla che sta distruggendo la Sardegna.

Una campagna elettorale basata sull’insulto, sulle reciproche accuse, sulle ripicche. Sulla sfida personale e non sui programmi. Sulla voglia di vendetta e non sul bene di un’Italietta scassata e inconsistente. Sul voto di scambio che è il reddito di cittadinanza.

Secondo i sondaggi l’astensionismo sarà altissimo, intorno al 40%. E no, non è solo disimpegno. E’ un segnale chiaro, di cui la politica farà finta di preoccuparsi nei tre minuti successivi ai risultati ufficiali. Poi tutto, ma proprio tutto, tornerà come prima.


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