Al Teatro Civico giovedì maratona di letture del Decameron

Per la Dante Alighieri


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Al via a Cagliari Decameron Mediterraneo: giovedì 19 settembre dalle 18 al Teatro Civico
Maratona di letture pubbliche. A seguire “Omaggio a Boccaccio”
Teatro Civico di Cagliari, via Mario De Candia

Una maratona di letture pubbliche tratte dal Decamerone aprirà “Decameron Mediterraneo sotto le stelle”, la manifestazione inaugurale dell’81mo congresso della Dante Alighieri a Cagliari nei prossimi giorni in occasione del 700mo anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio (sul tema “Dal sud del mondo. La lingua, la cultura e l’economia italiane. La Sardegna come ponte sul Mediterraneo”). L’appuntamento è per giovedì 19 settembre al Teatro De Candia a partire dalle 18: chiunque, fino alle 22, potrà cimentarsi nella lettura dei testi davanti alle telecamere di Lamberto Lambertini. L’evento sarà trasmesso in streaming sui siti ladante.it, premioletterarioboccaccio.it, cagliari.globalist.it.

A seguire, alle 22 la compagnia Sidera Teatro mette in scena Omaggio a Boccaccio, un insieme di parole e musica ispirata alla migliore tradizione della Commedia dell’Arte. Entrambi gli eventi sono gratuiti.

Lo spunto è offerto dall’idea di Paolo Peluffo, Vicepresidente della Dante, e di Massimo Arcangeli, docente ordinario di Linguistica italiana all’Università di Cagliari di ricollegare in un itinerario immaginario le tappe mediterranee dei protagonisti delle 100 novelle. La selezione e l’itinerario sono dello stesso Arcangeli e di Valeria Noli, per la quale «da questa maratona di lettura ci si può attendere l’occasione di ascoltare un testo che oggi ci è noto nella forma scritta, ma che anticamente – come usava – era declamato in pubblico. Una lettura con la cadenza sarda sarà particolarmente interessante da ascoltare, visto che la Sardegna è citata in ben quattro novelle del Decameron».

La Sardegna è citata nella 7° novella della Seconda giornata (Alatiel), nell’8° novella della Terza giornata (un abate beffa un geloso giacendo con sua moglie e convincendolo che è per la sua salvezza), nella 4° novella della Quarta giornata (Gerbino) e nella 10° novella della Sesta giornata (Frate Cipolla).

All’idea del viaggio nel Mediterraneo del 1300 compiuto navigando tra le correnti dello streaming e di Internet si ispira anche l’altro progetto “social” della Dante Alighieri studiato per il 700° compleanno di Giovanni Boccaccio. Si tratta del Decameron in 100 tweet (sintesi delle 100 novelle in altrettanti messaggi di testo di 140 caratteri su twitter.com/la_dante), convinti che il gruppo di novellatori che si intrattengono a metà del 1300 per sfuggire alla peste somiglino a una comunità virtuale.

“Una comunità che oggi impiegherebbe le nuove tecnologie – sostiene Massimo Arcangeli, ideatore del progetto – tecnologie che «aprono continue sperimentazioni sulle nuove forme letterarie, dalla poesia al cellulare affidata ai 160 caratteri di un sms standard ai recenti tentativi di sondare i classici per riportarne alla luce composizioni convertibili nei moderni “messaggini”. 22 battute, barra di separazione fra i versi e spazi inclusi, trasferiscono l’ungarettiana Mattina (“M’illumino / d’immenso”) in un twoosh».
“Sperimentazioni che avvengono già da diverso tempo”, prosegue Arcangeli, ricordando che “due studenti di Chicago hanno twittato 60 classici di vari tempi e luoghi (Twitteratura, Tea, 2011): 17 “cinguettii” per leggersi l’intera Odissea, 19 per il Don Quijote, 20 per il Ritratto di Dorian Gray. E ci sono ancora gli ipertesti che moltiplicano percorsi e finali alternativi, o gli esperimenti di microblogging. L’americana Jennifer Egan, dal 24 maggio al 2 giugno 2012, ha postato ogni sera su Twitter (dalle 20 alle 21), per il periodico “The New Yorker”, una puntata del suo Black Box: una nanostoria in dieci capitoli, ognuno della lunghezza di un twoosh. »

L’itinerario mediterraneo parte da Messina. Gerbino si imbarca da qui per andare verso la Sardegna allo scopo di intercettare la nave del re di Tunisi sulla quale si trova la sua amata. A Tunisi Gostanza ritrova Martuccio e insieme vanno a Lipari. Da qui si muove Beritola che, dopo varie traversie, giunge in Lunigiana. Segue la menzione di Genova, dalla quale le tornano i figli riportati da Corrado Malaspina. E parte da Genova Bernabò per dirigersi ad Alessandria, da dove Alatiel salperà in direzione di Maiorca sfiorando di nuovo la Sardegna, prima di compiere un viaggio avventuroso che la porterà a Rodi. Tra i personaggi che toccano Rodi abbiamo scelto Cimone in rotta verso Creta, dove le tre sorelle Ninetta, Magdalena e Bertella e i loro amanti vivranno la loro disavventura. Solo due di loro torneranno a Rodi. Da Rodi Alatiel va a Cipro, per passare il testimone a Landolfo Rufolo, che si dirige a Ravello. Breve la via per Napoli, da dove Salabaetto riparte alla volta di Palermo e qui trova Gian di Procida, pronto a tornare alla sua isola in compagnia della sua amata dopo aver visitato alcune delle isole mediterranee più famose (Rodi, Cipro, Ischia, Procida, la Sicilia).