Al Brotzu ora scatta lo sciopero contro le nomine all’ufficio tecnico

La protesta a oltranza dei sindacati

No all’esternalizzazione delle attività dell’Ufficio tecnico, che comporterebbe il rischio di inserimento dei lavoratori nelle ditte appaltatrici. I sindacati, Cgil, Cisl e Uil, contro la gestione dell’azienda ospedaliera di via Peretti, in particolare sul depotenziamento del settore tecnico che ora i vertici del Brotzu intendono affidare a una gestione esterna. A nulla è servito lo stato di agitazione annunciato alcune settimane fa, e neanche l’intervento del Prefetto: per martedì prossimo, 25 novembre, il personale dell’ospedale proclama lo sciopero di un’ora, dalle 7 alle 8, “con la premessa – spiegano i sindacati – di indire altre iniziative di sciopero sino alla risoluzione della vertenza”.

 

Oltre alla situazione dell’Ufficio tecnico, i sindacati chiedono di fare luce anche sui fondi relativi alla produttività 2013, i cui prospetti, presentati nell’ultimo trimestre 2014 anziché nella prima parte dell’anno, a detta dei sindacati, non  coincidono tra loro. “Chiediamo all’amministrazione – sottolineano –  di fornire, con la massima urgenza, una versione univoca di tali fondi con tutte le spiegazioni necessarie ad evitare qualsiasi confusione nella interpretazione dei dati. Inoltre, al fine di evitare che vengano ulteriormente danneggiati i lavoratori, già sufficientemente penalizzati dalle scelte gestionali messe in essere dall’amministrazione del Brotzu, ribadiamo l’urgenza di liquidare, entro il mese di novembre, la produttività spettante per il 2013”. E per quanto riguarda le posizioni organizzative ribadiscono di “non avere mai autorizzato l’utilizzo della quota del fondo per il pagamento dell’indennità per le posizioni organizzative presenti dal 2009, in quanto illegittime, che per quelle future”.


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