Air Italy verso l’addio a Olbia, Cgil al Governo: “A rischio 550 posti di lavoro”

Il sindacato: “Il Governo deve ritirare il decreto sulla continuità territoriale e lasciare ad Air Italy le rotte per Milano Linate e Roma Fiumicino, esattamente come ha fatto per le rotte dagli aeroporti di Cagliari e Alghero. Poi la proroga e il ripristino della vecchia continuità. È l’unica soluzione possibile”. M5Stelle: “La compagnia cambi idea”

Air Italy non parteciperà al tavolo convocato domani dal presidente della Regione Christian Solinas. L’amministratore delegato della compagnia aerea, Rossen Dimitrov, ha declinato l’invito al tavolo delle trattative. Sfuma così l’ipotesi di un accordo sulle rotte Olbia – Fiumicino e Olbia – Milano. E si affaccia ora l’ipotesi che la compagnia possa abbandonare lo scalo olbiese. I sindacati galluresi propongono una soluzione: “Il Governo e il M5s da una parte e la Regione e la Lega giocano sulla pelle dei lavoratori di Air Italy, rimpallandosi le responsabilità che – come Cgil della Gallura lo vogliamo dire con estrema chiarezza – sono di entrambi, allo stesso modo, per le rispettive competenze.

C’è solo una soluzione per salvare Olbia”, spiegano. “il Governo deve ritirare il decreto sulla continuità territoriale e lasciare ad Air Italy le rotte per Milano Linate e Roma Fiumicino, esattamente come ha fatto – di concerto con il Governatore della Sardegna – per le rotte dagli aeroporti di Cagliari e Alghero. E il Governo, in questo caso il ministero dei Trasporti, è rappresentato dal M5s. E’ inutile che il partito di Di Maio cerchi di attribuire ad altri responsabilità che, ora, sono solo sue.

E la Regione, una volta cancellato questo decreto, deve dare la proroga ad Air Italy ripristinando la vecchia continuità.

Questa è l’unica soluzione (ripetiamo: l’unica) per salvare i 550 posti di lavoro della compagnia aerea che – dal 1964 – vola da Olbia. Tutto il resto sono inaccettabili offese all’intelligenza e alla dignità”.

Movimento 5 Stelle. “Se effettivamente Air Italy non si presenterà al tavolo è perché evidentemente non è così interessata a risolvere la questione”.

Questa la reazione del consigliere gallurese (M5S) Roberto Li Gioi in merito all’annuncio della mancata partecipazione di Air Italy al vertice del 22 maggio in Regione sulla continuità territoriale.

“Qualora si verificasse questo – prosegue Li Gioi – si realizzerebbe quello che secondo me è un delitto perfetto orchestrato da Air Italy sulle spalle di centinaia di lavoratori. Perché la questione centrale della vicenda devono essere i 600 lavoratori coinvolti. Queste persone per anni hanno sperato di veder riconosciuto dalla propria azienda un trattamento consono all’impegno profuso per portarne avanti gli obiettivi”.

“Dove sono le 2000 assunzioni e i 50 nuovi aeromobili promessi esattamente un anno fa dal management? Che fine ha fatto là volontà di fare ricorso al Tar non appena Air Italy non si è aggiudicata il bando?”

In conclusione, una nota di speranza: “Ritengo ci siano ancora i margini affinché Air italy si metta una mano sulla coscienza e ritorni sulle proprie decisioni. Il mio auspicio è che venga messo al primo posto il diritto al lavoro e a una vita serena dei lavoratori che sono le vittime innocenti di questo delitto”.


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