Air Italy verso l’addio a Olbia, appello a Regione e Governo: “A rischio 550 posti di lavoro”

Lettera dei lavoratori: “Fra 5 giorni i nostri colleghi assistenti di volo e piloti della base di Olbia non avranno aerei per volare, di conseguenza chiuderà la base e la responsabilità ricadrà su tutti coloro che oggi hanno scelto Alitalia e buttato via 56 anni di storia dell’aviazione civile italiana”

Air Italy, lavoratori sul piede di guerra. Dopo l’accordo tra Governo e Regione sulla proroga di un anno continuità territoriale la compagnia ha espresso tutto il proprio disappunto. E ora i lavoratori hanno paura perché temono che Air Italy possa abbandonare l’aeroporto gallurese facendo esplodere una crisi sociale drammatica. “Siamo i 550 dipendenti di Air Italy di Olbia”, si legge nella missiva, “siamo le 550 famiglie di Olbia che hanno un reddito grazie ad Air Italy. Siamo le 550 famiglie di Olbia che spendono il loro reddito nel territorio della Gallura. Siamo cittadini della Regione Sardegna, dove votiamo e paghiamo le tasse. Siamo italiani e ne testimoniamo la bellezza con orgoglio grazie ai nostri voli. Come i nostri colleghi di Alitalia, rivendichiamo il nostro diritto a mantenere il nostro posto di lavoro e rifiutiamo lo scontro di lavoratori contro lavoratori.

La Politica”, prosegue, “ha il compito di vigilare, tutelare e proteggere i propri cittadini e noi oggi non ci sentiamo tutelati né dal Governo, né dalla Regione Sardegna. La nostra attività ad Olbia sta per essere chiusa, il nostro lavoro ceduto ad Alitalia. La Politica regionale può rispondere con una scelta rapida e decisiva, rinunciando a creare una discriminazione fra i lavoratori di Air Italy e quelli di Alitalia, fra cittadini che si servono dell’aeroporto di Olbia e quelli – più fortunati – che si servono di Cagliari. La Politica nazionale può rispondere con una scelta rapida e decisiva, dando pari dignità ai lavoratori sardi rispetto a quelli romani. Noi ci aspettiamo di ricevere risposte rapide e decisive.

Fra 5 giorni”, conclude, “i nostri colleghi assistenti di volo e piloti della base di Olbia non avranno aerei per volare, di conseguenza chiuderà la base e la responsabilità ricadrà su tutti coloro che oggi hanno scelto Alitalia e buttato via 56 anni di storia dell’aviazione civile privata italiana”.

 

Regione. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas ha convocato per  lunedì 15 aprile alle ore 15,30 a Villa Devoto a Cagliari i vertici di Alitalia e Air Italy. Al centro dell’incontro le rotte da e per Olbia in regime di continuità territoriale.


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