Ai.Bi. promuove una giornata sull’accoglienza familiare temporanea

Due ore al giorno di serenità, e la vita di un bambino può rifiorire. E’ la sfida dell’affido


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Dalle tragedie nascono a volte belle notizie. L’emergenza Lampedusa ha dimostrato che le famiglie, se coinvolte in progetti chiari di solidarietà, sono disponibili. E tanto. Sono 830 le famiglie che hanno aderito al progetto “Bambini in alto mare” lanciato da Ai.Bi. per accogliere minori stranieri non accompagnati e mamme sole con figli. Ma l’affido non è soltanto “Bambini in alto mare”.
 
Per far conoscere il  ‘pianeta affido’, in tutta la sua ricchezza e possibilità di diverse forme di accoglienza, Amici dei Bambini organizza un Open Day  sabato 23 novembre a Cagliari, dalle ore  10 alle ore 13, in via Mons. Giuseppe Cogoni, 7A.

Le famiglie affidatarie sono in calo. In due anni sono usciti dal sistema 700 genitori affidatari. Dai 15.200 affidi del 2008 si è passati a 14.500 del 2010. La crisi dell’affido dipende da vari fattori, ma in particolare da affidi troppo lunghi e famiglie troppo sole. Per questo Ai.Bi. chiede da tempo una riforma della legge 184 del 1983 e delle sue successive modifiche.  Perché l’affido funzioni, occorre rispettarne la natura, che è un’accoglienza a tempo determinato. E deve prevedere un progetto concreto di reinserimento dei bambini nelle loro famiglie d’origine. Ma laddove questo sia impossibile, occorre avere il coraggio di dichiarare i bambini adottabili il prima possibile.
Esistono anche forme part-time di affido, che sono davvero alla portata di tutti.  Per aiutare i bambini a svolgere i compiti oppure regalare loro un fine settimana in famiglia una volta al mese o qualche ora di spensieratezza solo la domenica. Coloro che invece hanno maggiori disponibilità, possono accogliere in casa un minore in difficoltà, come fosse un proprio figlio, sapendo che quel bimbo comunque una famiglia ce l’ha. Anche se non in grado di occuparsi di lui.

Nella giornata informativa si parlerà dell’accoglienza familiare temporanea e dell’importanza per ogni bambino di crescere con una mamma e un papà. Ci sarà anche la possibilità di confrontarsi con famiglie affidatarie.

Inoltre verrà presentato il progetto di Ai.Bi. “Bambini in alto mare”, una risposta all’emergenza dei tanti minori non accompagnati che hanno bisogno subito di una casa e di qualcuno che li accolga.
 


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