Aias, stipendi e polemiche: “Perchè Randazzo non paga chi lavora?”

Accuse dei sindacati dopo le dichiarazioni dei vertici Aias dei giorni scorsi


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Sono “stupiti e indignati” per l’atteggiamento del direttore dell’Aias Vittorio Randazzo, che non paga gli stipendi e poi se la prende con la Asl: i segretari generali di Cgil Cisl Uil della Funzione pubblica di Cagliari, Antonio Piludu, Giovanni Sainas e Fulvia Murru, ora chiedono provvedimenti della Regione e delle Aziende sanitarie locali.  

E’ una lunga vertenza quella dei lavoratori Aias ai quali, da anni, Vittorio Randazzo paga gli stipendi in perenne ritardo, questa volta di cinque mesi. Tutto ciò malgrado la Asl paghi regolarmente ciò che le spetta. “Evidentemente – denunciano Cgil, Cisl e Uil – l’Aias ha altre priorità nell’uso delle risorse, diverse dal pagamento dello stipendio ai propri dipendenti”.  

I continui ritardi hanno portato lavoratori e sindacati a ricorrere al meccanismo previsto dall’articolo 1676 del Codice civile. Sulla base di questo, nel rispetto della legge e con apprezzamento da parte dei sindacati, la Asl ha deciso di pagare direttamente gli stipendi arretrati. “Una decisione – sottolineano Piludu, Sainas e Murru – che interpretiamo positivamente, come un passo nella direzione del completo superamento di questa situazione”. Da qui l’indignazione per le dichiarazioni di Randazzo contro la Asl: “E’ assurdo che pretenda che vengano erogate all’associazione le somme destinate agli stipendi, quando costantemente vengono trattenute per poi erogarle ai lavoratori con mesi di ritardo”.  


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