Agenzia Regionale del Lavoro, si assume ancora e senza concorso

L’Agenzia regionale del lavoro stanzia 400mila euro per assumere 14 istruttori e funzionari senza concorso, e intanto la previsione di bilancio sale da 32 a quasi 55 milioni di euro. L’ente “ingrassa” nel feudo di Sel, mentre i disoccupati sardi a migliaia si chiedono l’utilità di questi finanziamenti in base ai posti di lavoro effettivamente prodotti. 

L’Agenzia regionale per il Lavoro spende ancora, e assume ancora senza concorso. Con i soldi anche dei disoccupati sardi. E attenzione: non si tratta delle assunzioni previste per ampliare il mega organico a 480 unità. Si tratta di un bando per assunzioni a tempo determinato passato quasi in silenzio e scaduto a fine gennaio. Nel sito compare infatti un avviso esplorativo per l’acquisizione di monifestazione di interesse a partecipare alla procedura informale per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato. Nello specifico sono “manifestazioni di interesse a partecipare alla procedura semplificata ai sensi della L.R. 7 Agosto 2007 n. 5, art 3, comma 16 e degli artt. 20 e 27 del D.lgs 163/2006 e s.m.i, e tabella IIB Categoria A 22 CPC 872 CPV 79620000-6, cui affidare il servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato comprese l’attività di ricerca, selezione, formazione e sostituzione del personale da somministrare, per n.14 figure professionali: C1″ – Istruttore Amministrativo/Tecnico e D1 –funzionario Amministrativo/Tecnico e per un periodo di un anno (1) con riserva di proroga, da parte dell’Amministrazione a suo insindacabile giudizio, secondo le norme vigenti di leggi”.

Si assume insomma con una selezione informale per incarichi importanti come istruttore amministrativo e funzionario tecnico, stipendi da non sottovalutare. Nell’Agenzia regionale del Lavoro che era finita al centro delle polemiche nei mesi scorsi per altre assunzioni senza concorso, come quelle di molti iscritti e simpatizzanti di Sel, il partito di Luciano Uras e Michele Piras. E ai posti di comando del settore del Personale- con piena bravura e legittimità- c’è curiosamente proprio la moglie del deputato. Ma la questione è un’altra: l’Agenzia continua ad assumere, ma non con la procedura prevista del maxi ampliamento dell’organico indicato da una delle ultime delibere della giunta Pigliaru.

E quanti posti di lavoro ha realmente prodotto in Sardegna sinora, un ente che continua a costare tantissimo alle casse della Regione e dei sardi? Questi i criteri indati dall’Agenzia regionale del Lavoro per le nuove assunzioni: “Non è posta in essere alcuna procedura concorsuale o paraconcorsuale, non sono previste graduatorie, attribuzioni di punteggi o altre classificazioni di merito, ma  si opera un’indagine di mercato puramente conoscitiva, finalizzata all’individuazione di operatori economici da consultare nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza per il conferimento dell’incarico in oggetto”. Ah, ecco. Intanto ecco i conti dell’Agenzia, che continua ad aumentare i soldi in cassa così: “L’Agenzia ad oggi, nonostante la recente approvazione della pianta organica, non ha ancora a disposizione il personale necessario per portare avanti tutte le attività sopraccitate, anche in considerazione del fatto che il Bilancio dell’Agenzia nel corso del 2015 è passato, per effetto dei nuovi compiti ed assegnazione di ulteriori risorse, da una previsione iniziale di Euro 32.775.994,65 ad una previsione finale di Euro 54.880.124,92”. 54 milioni di euro per un’Agenzia del Lavoro, ma sono ancora migliaia i disoccupati sardi non certo soddisfatti.