Aerei salasso, l’Antitrust riaccende il faro sulla Sardegna: vacanze estive a rischio per i biglietti alle stelle

Come da copione, con l’arrivo dell’estate i pezzi per volare schizzano fino a cifre insostenibili. A pagare più di tutti sono i sardi, che per muoversi non hanno alternative e devono sottostare alle speculazioni da parte delle compagnie aeree


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L’Antitrust accende nuovamente il faro sulla Sardegna quando, come da copione, l’avvicinarsi della stagione estiva fa schizzare alle stelle il prezzo dei biglietti e rende proibitivo per sardi e turisti raggiungere o spostarsi dall’isola, con il risultato che in tantissimi rinunciano. Succede in estate ma anche a Natale e Pasqua, e la politica non è finora riuscita a fare nulla, salvo segnalazioni che si rivelano puntualmente inutili.
L’indagine dell’Antitrust fanalizza gli algoritmi utilizzati dalle compagnie aeree per definire i prezzi dei biglietti, e avvia un’indagine di mercato volta ad analizzare la domanda di voli per la Sicilia e la Sardegna e capire le motivazioni e i parametri alla base delle scelte di acquisto dei viaggiatori. Ne dà notizia il Codacons, che ha ricevuto oggi la comunicazione dell’Autorità. La decisione segue la denuncia del Codacons su Sardegna e Sicilia, e ha l’obiettivo di “definire i parametri e le motivazioni che guidano le scelte di acquisto dei biglietti aerei da parte degli utenti” e delibera “di disporre un’indagine di mercato relativa alle caratteristiche della domanda di trasporto aereo nelle rotte nazionali da e per la Sicilia e la Sardegna, volta a definire i parametri e le motivazioni che guidano le scelte di acquisto dei biglietti aerei da parte degli utenti” affidando l’incarico per lo svolgimento dell’analisi alla società Doxa, che dovrà presentare il rapporto conclusivo dell’indagine entro il 15 maggio 2024.
“Siamo soddisfatti per la decisione dell’Antitrust di andare a fondo sulla questione del caro-voli, ampliando l’indagine in corso e chiedendo il contributo dei consumatori per capire meglio la domanda di biglietti da e per la Sicilia e la Sardegna. – afferma il presidente Carlo Rienzi – La nostra speranza è che si possa arrivare ad un risultato concreto prima dell’estate, quando i prezzi dei biglietti aerei si impenneranno come effetto delle partenze degli italiani, aggravando enormemente la spesa dei cittadini per le vacanze estive”.
A pagare più di tutti saranno come sempre i sardi, che per spostarsi senza restare giorni interi in mare non hanno nessuna alternativa.


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