Addio auto davanti al San Giovanni di Dio: ecco la “piazza-terrazzo”

È una delle novità contenute nel piano particolareggiato del centro storico che verrà discusso nei prossimi giorni in Consiglio comunale. E in futuro il vecchio ospedale sarà un centro per la prevenzione, la salute e il benessere

Un presidio sanitario sardo per la prevenzione, la salute e il benessere. Il Comune ridisegna il futuro dello storico ospedale San Giovanni di Dio, in parte dismesso con il trasferimento di alcuni reparti nel presidio ospedaliero di Monserrato. E in futuro la via San Giorgio, ai piedi dell’Ospedale Civile, verrà trasformata in una grande piazza-terrazzo. È quanto previsto nel piano particolareggiato del centro storico, ormai pronto per il via libera del Comune dopo anni di correzioni e rinvii.

Il futuro San Giovanni di Dio sarà un grande presidio sanitario sardo per la prevenzione, la salute e il benessere, ma anche un luogo aperto a tutti i cittadini. Nel piano viene sottolineato “che le tendenze in questo campo portano a evidenziare come queste strutture non debbano essere percepite dai cittadini come ‘luoghi dove si entra quando si sta male’, ma come luoghi piacevoli, aperti, luoghi dove l’integrazione delle tradizionali tecniche ospedaliere per la diagnosi e la prevenzione siano affiancate da spazi dedicati alla ‘cultura della salute e del benessere’”. Il San Giovanni potrebbe aprirsi alla città accogliendo attività culturali e di formazione orientate all’educazione ad uno stile di vita sano, al rispetto per l’ambiente e alla cura del benessere fisico e psicologico: gli spazi del piano terra giocherebbero un ruolo chiave in tal senso, accogliendo ambienti per mostre dedicate, sale per la formazione, laboratori per l’educazione ad una alimentazione sana, e piccoli spazi di ristorazione e vendita che contribuiscano ad attivare una forte relazione tra il nuovo San Giovanni e la città. I piani superiori potrebbero contenere invece le altre funzioni più tradizionalmente legate alle discipline della prevenzione ospedaliera.

La “piazza-terrazzo”. Sarà eliminato il parcheggio a raso di via San Giorgio, che appare del tutto incompatibile con la qualità urbana e civile del luogo. A questo scopo, e per rendere possibile la formazione di un vasto spazio pedonale terrazzato, si ipotizza di ridurre la sezione stradale ad una doppia corsia di sezione non dissimile dal tratto della via Ospedale con cui si congiunge (in collegamento verso il Castello). La realizzare uno spazio pubblico gradonato, che possa ospitare sul lato sud che sovrasta Stampace strutture a basso impatto a servizio (pubblico) del nuovo spazio pedonale, per costituire un nuovo polo di vivibilità e di “ricucitura” tra i grandi contenitori pubblici e i tessuti residenziali minori del quartiere storico. E verrà valutata l’opportunità (nel quadro delle politiche del trasporto pubblico e privato e della sosta) di realizzare un parcheggio interrato utilizzando la colmata con la quale negli anni ’60 del ‘900 sono stati ricoperti strati situati sino a 10 metri sotto l’attuale livello stradale. Lo scavo sotto la via San Giorgio infine, portando evidentemente alla luce le tracce del quartiere demolito, potrebbe porsi come un frammento esemplare di archeologia urbana, capace di riconnettere i diversi “livelli” di un palinsesto insediativo millenario. Prevista anche la riqualificazione del sistema della Fossa di San Guglielmo – comprendente anche il complesso delle ex Cliniche Pediatriche ad essa fisicamente e funzionalmente collegabile. Nella foto la futura via San Giorgio.