Acqua a Cagliari, tra le più buone d’Italia: non serve la minerale

Secondo l’indagine di Abbanoa l’acqua di Cagliari è tra le più buone d’Italia

L’acqua distribuita da Abbanoa a Cagliari si conferma tra le più buone d’Italia. E’ quanto emerge dall’inchiesta pubblicata dall’associazione dei consumatori Altroconsumo nell’ultimo numero della propria rivista. L’indagine ha riguardato 35 città includendo tutti i capoluoghi di regione più altri centri particolarmente popolosi.

 

I potabilizzatori

La risorsa idrica distribuita in città proviene dal Lago Mulargia e viene resa potabile da Abbanoa prevalentemente dal potabilizzatore di Simbirizzi e in parte dagli impianti di San Michele e Sestu. Lo stessa acqua lavorata alimenta tutti i centri dell’area vasta. Nel distretto di Cagliari nell’ultimo anno sono stati immessi in rete più di 75 milioni di metri cubi di cui 32 milioni destinati al capoluogo.

 

I dati

Nell’indagine di Altroconsumo soltanto Aosta, Ancona, Caserta e Perugia hanno un giudizio superiore rispetto a Cagliari. Eppure nel resto d’Italia il 70 per cento dell’acqua proviene da falde acquifere molto profonde (sorgenti o pozzi artesiani) che hanno scarsa necessità di essere trattate. In  Sardegna il dato si ferma al 15 per cento mentre l’85 per cento della risorsa deriva dai laghi artificiali che forniscono acqua grezza di scarsissima qualità. In pratica, nella nostra Isola non esiste acqua potabile in natura. Per questo motivo è fondamentale il ruolo dei potabilizzatori di Abbanoa: vere e proprie fabbriche dell’acqua potabile con un sistema industriale di produzione, attivi 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, tanto da rappresentare la più importante e qualificante attività del Gestore unico del servizio idrico integrato isolano. Notevole lo sforzo nella riduzione delle dispersioni nelle reti idriche: sono 5 milioni i metri cubi risparmiati nell’ultimo anno.

 

Le analisi

L’indagine di Altronconsumo conferma gli altissimi standard di qualità nel processo di potabilizzazione. L’acqua di Cagliari risulta con bassissimo livello di durezza e residui fissi. Ottimo il giudizio anche sulla scarsa presenza di fluoruri, nitrati, solventi e trialometani, ma è altrettanto buono il punteggio per quanto riguarda il livello di sodio. L’acqua di Cagliari è controllata quotidianamente in diversi punti di campionamento sia da Abbanoa sia dall’Asl.

Complessivamente in Sardegna il 96 per cento dell’acqua distribuita è potabile. Esistono pochi casi di non potabilità che si stanno affrontando con investimenti strutturali. 


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